Trucchi e rimedi ‘ecologici’!

Ecologia non vuol dire solo acquistare prodotti biologici, ma anche avere un corretto comportamento per quanto riguarda la quantità di prodotto usato e le modalità di utilizzo dei vari materiali. Ad esempio utilizzare una griglia per raccogliere i residui di cibo nello scarico del lavello evita di dover ricorrere a un eventuale prodotto aggressivo.

Ecco poi che in alternativa ai comuni prodotti ad azione chimica esiste una varietà notevole di prodotti ecologici, ai quali si aggiungono i cosiddetti “rimedi naturali”. Ecco una piccola selezione di questi rimedi “della nonna” che non dovrebbero mai mancare nell’armadietto delle pulizie ecologiche.

Bicarbonato di sodio

E’ un sale che svolge un’azione detergente e igienizzante, ha delle proprietà blandamente abrasive, senza però graffiare o danneggiare le superfici. Può essere usato anche per togliere macchie di tè e caffè dalle tazze in porcellana. Respinge e neutralizza in maniera naturale gli acidi poiché ha un pH alcalino. Può quindi, oltre a neutralizzare i cattivi odori, pulire e deodorare il frigorifero.

Aceto bianco
E’ un’ottima alternativa ai prodotti anticalcare e, scaldato, intensifica la sua azione. Lo si può usare anche per combattere i cattivi odori dagli scarichi del lavello della cucina. Mescolato al sale diventa un ottimo smacchiatore con funzione leggermente abrasiva per lucidare le pentole in rame. Dà brillantezza a superfici come vetro e cristallo.

Succo di limone
Ha un’azione sgrassante leggermente sbiancante. Usato con il bicarbonato di sodio serve per pulire il tagliere di legno. Si può inoltre usare come blando smacchiatore su macchie di natura alcalina come caffè o tè.

L’ABC della Lavatrice!

A come acqua - I principi attivi del detersivo, disciolti nell’acqua, penetrano fin nel cuore della biancheria per sciogliere ed emulsionare lo sporco.

A come ammorbidente – Rende la tua biancheria più soffice, facilita il risciaquo e la stiratura, riduce l’elettricità statica e profuma la tua biancheria. Non sovradosarlo mai per evitare sprechi.

A come anticalcare – Contrasta gli effetti negativi dovuti al calcare, sopratutto in caso di acqua a durezza molto elevata. Ci sono in commercio prodotti anticalcare specifici per il lavaggio in lavatrice che si possono dosare insieme al detersivo.

C come candeggina – Usala soltanto in caso di necessità, non utilizzarla se non su capi tessili bianchi e su fibre naturali, come il cotone e il lino.

D come detersivo – Gioca un ruolo importante ai fini del risultato, scegli quindi sempre un detersivo in funzione dei tessuti e dei colori, dosalo in relazione all durezza dell’acqua e al grado di sporco della biancheria.

F come filtro – Un filtro intasato crea problemi per la circolazione dell’acqua nella tua lavabiancheria. Se il filtro è completamente intasato, la lavatrice può avere difficoltà a scaricare l’acqua. Controlla spesso il filtor e puliscilo periodicamente.

L come lavabiancheria – assicura una azione meccanica che favorisce il dissolvimento dello sporco. Scegli cicli ridotti per i capi delicati. Non riempire troppo la lavatrice.

L come liquido – Il detersivo liquido può essere dosato in vaschetta, oppure nel cestello, se si dispone dell’apposita pallina dosatrice.

P come polvere – se usi detersivo in polvere, non dosarlo direttamente nel cestello, il detersivo in polvere deve essere dosato in vaschetta; in modo che si sciolga nell’acqua prima di venire a contatto con i capi nel cestello della lavatrice.

T come temperatura – Accellera l’eliminazione di numerose macchie: scegli sempre la temperatura più adatta ai tuoi tessuti.

Top ten trucchi in cucina

La cucina è senza dubbio l‘ambiente più vissuto della casa e quello in cui la pulizia e l’igiene sono fondamentali. Una minima organizzazione basata su pochi gesti quotidiani aiuta a instaurare la corretta routine per non trovarsi sopraffatti.

1 Spugne e panni
E’ buona norma asciugare sempre bene tutto ciò che viene a contatto con gli alimenti (stoviglie, piani di lavoro, posate ecc.). Germi e batteri, infatti, si riproducono meglio in ambienti caldi e umidi. Dopo l’uso bisogna sempre lavare e fare asciugare bene le spugnette e i panni. Meglio riporli ad asciugare in vaschette forate. Può essere utile avere spugne di colori diversi per evitare di confonderle.

2 Mani e maniglie
Le mani devono essere sempre lavate prima di cucinare, prima di toccare alimenti da consumare crudi e dopo aver manipolato carni crude, pesce, uova. Si consiglia di utilizzare guanti in lattice per alimenti. Le maniglie sono soggette a sporcarsi molto e, quando si notano impronte, vanno pulite immediatamente passando con un gesto veloce.

3 Taglieri
E’ consigliabile utilizzare taglieri diversi per carne, verdure e pane. Quelli usati per carni e verdure devono essere lavati subito e, se sono in legno, asciugati bene con un canovaccio. Quelli per tagliare la carne cruda deve essere lavato accuratamente subito dopo l’uso. Per tagliare la carne cruda risulta più igienico il tagliere di plastica. Per rimuovere l’odore di cipolla e aglio si consiglia di strofinare mezzo limone e bicarbonato.

4 Utensili
E’ consigliabile fare di tanto in tanto un lavaggio in lavastoviglie di quegli utensili esposti per lungo tempo senza essere usati. Questo aiuta anche a non ritrovarseli coperti di polvere e grasso al momento del bisogno.

5 Canovacci
Cambiare i canovacci tutti i giorni per averli freschi di bucato e pronti all’uso. Utilizzare quelli di cotone e lino per asciugare le stoviglie e quelli a nido d’ape per asciugare le mani. Non utilizzare mai il canovaccio per pulire schizzi o tracce di carne cruda, ma fare uso di carta da cucina.

6 Tappetini
Sono utili per riparare le zone che si sporcano più facilmente come l‘area del pavimento sotto il lavello e quella sotto i fornelli. Vanno cambiati e lavati almeno una volta alla settimana.

7 Pattumiera
Il secchio e lo spazio circostante si sporcano facilmente e richiedono una pulizia frequente. Tenere lontani i rifiuti alimentari da fonti di calore, per evitare odori sgradevoli è bene svuotare il bidone dei rifiuti umidi ogni giorno. Almeno una volta alla settimana lavare il secchio dell’immondizia e disinfettarlo con alcool denaturato o lisoformio.

8 Cattivi odori
Una delle cause principali dei cattivi odori degli ambienti di casa è la cottura dei cibi; per questo è importante il buon funzionamento di cappe e aspiratori, la cui efficienza è assicurata da una periodica sostituzione dei filtri. E’ importante ricordarsi si aerare sempre il locale.

9 Pavimento e dispensa
I pavimenti della cucina sono soggetti a sporcarsi di più e più velocemente  e quindi richiedono di essere lavati tutti i giorni. Per quanto riguarda la dispensa è bene spolverare regolarmente i contenitori appena comperati prima di riporli sugli scaffali.

10 Contro gli intrusi
La prima buona regola per difendersi dall’intrusione di insetti è di applicare una zanzariera alla finestra della cucina. In presenza di formiche o scarafaggi bisognerà difendersi con insetticidi specifici, seguendo attentamente le indicazioni sulla confezione. Importante conservare i prodotti deperibili in modo adeguato.

Il decalogo dell’ordine

Una volta fatto ordine, bisogna anche saperlo mantenere. Piccoli gesti automatici prevengono grandi fatiche future e aiutano a mantenere lo spazio abitativo sempre a posto. Ecco un elenco delle dieci regole da seguire quotidianamente: richiedono poco tempo e poco impegno, ma possono diventare un grande aiuto per sconfiggere il caos.

1 Ogni cosa al suo posto – Rimettere sempre a posto le cose man mano che si utilizzano. Quando si entra in casa non lasciare borse, chiavi o altro in giro, ma predisporre un posto preciso per ogni cosa, anche la posta e i giornali.

2 Una cosa alla volta – Iniziato un lavoro portarlo sempre a termine prima di iniziarne un altro. Pulire con un panno i piani d’appoggio e il tavolo una volta utilizzati, per non lasciare tracce di unto e briciole.

3 Dopo aver mangiato – raccogliere le briciole dal pavimento usando il miniaspirapolvere senza fili. Non lasciare stoviglie sporche nel lavello, ma lavarle subito o metterle nella lavastoviglie.

4 La spazzatura – Svuotare regolarmente i cestini e buttare la spazzatura. Gettare almeno una volta alla settimana quotidiani e riviste nei contenitori per la raccolta differenziata.

5 I cuscini - Sprimacciare i cuscini di divani e poltrone, togliere gli increspamenti e tenerli sempre in ordine.

6 La biancheria – Mettere sempre nei cesti la biancheria da lavare e non lasciarla accumulare.

7 Prima di dormire – Prima di andare a letto raccogliere gli oggetti lasciati in giro, o per terra, svuotare i portacenere ecc.

8 Il bagno – Dopo aver fatto la doccia asciugare le pareti, tenere sempre pulito il water e dopo aver usato il lavabo pulirlo e asciugarlo.

9 Il letto – Non lasciare il letto disfatto, perché dà un immediato senso di disordine. Se è possibile lasciar prendere aria almeno per mezz’ora prima di rifarlo.

10 I vestiti – Quando ci si spoglia o ci si riveste cercare di riporre gli abiti in modo ordinato senza lasciarli in giro, o peggio, per terra. Una soluzione potrebbe essere il “servo muto”, una struttura sagomata per appendere giacca e pantaloni.

Le fibre naturali!

Il lavaggio può richiedere accorgimenti diversi a seconda del tipo di tessuto da lavare:

FIBRE DI ORIGINE ANIMALE:

- non scaldare troppo l’acqua (max 35° C)

- non lavare in lavatrice a meno che non sia espressamente autorizzato

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico

- nel lavaggio a mano non sfregare per evitare che i capi si infeltriscano

- evita le centrifughe troppo forti

- asciuga su un piano in modo che non si sformino

FIBRE DI ORIGINE VEGETALE:

- puoi lavare in acqua calda fino a 90° C (segui in ogni caso le indicazioni in etichetta).

- candeggia solamente i capi bianchi

- puoi usare detersivo in polvere o detersivo liquido per il bucato

- in caso di capi colorati accertati sempre della resistenza dei colori

LA SETA:

- lava con dolcezza

- la temperatura dell’acqua non deve superare i 30° C

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico per i capi delicati