Come rimuovere efficacemente e tenere lontana dalle nostra case e cantine questa fastidiosa nemica dell’igiene? Ecco qualche consiglio e suggerimento in proposito.
È l’umidità la causa della formazione di muffa in ambienti, su tessuti e ovviamente nella stanza da bagno. Ecco elencati, situazione per situazione, alcuni pratici suggerimetni utili a evitarne la formazione e favorirne la rimozione definitiva.
Negli armadi e nei ripostigli esistono degli speciali areatori per armadi, da inserire nelle porte. Se ritieni sia opportuno, falli installare dal falegname. Sono le valigie e le scarpe gli accessori più esposti alla muffa. Tienili su scaffali a griglia e in questo modo favorirai il ricambio di aria.
Nei frigoriferi tieni sempre pulito l’elettrodomestico, utilizzando prima il detergente per i piatti e poi una soluzione di acqua e bicarbonato.
Sugli indumenti le macchie di muffa si rimuovono come le altre, con acqua e detersivo. In seguito, se il tessuto lo consente, passalo anche in lavatrice aggiungendo un po’ di bicarbonato.
Sui libri le pagine dei libri, umide e maleodoranti di muffa, possono migliorare se cosparse di amido di mais e lasciate ad asciugare per alcune ore. Attenzione: l’operazione di rimozione con la spazzola va fatta all’esterno per disperdere fuori casa le spore.
Nella stanza da bagno tra le piastrelle, sulla malta, può essere utile raschiare con un vecchio spazzolino da denti cosparso di dentifricio al fluoro. Per il resto del bagno, la miglior difesa è la prevenzione. Tenendo i sanitari e le piastrelle sempre puliti e scegliendo gli appositi detergenti due-in-uno, si ottengono eccellenti risultati.