Una questione di etichetta

L’etichetta è fondamentale per darci indicazioni precise sul lavaggio di capi e accessori realizzati in tessuto.

É una piccola carta di indentità, che in alcuni casi diventa indispensabile per lavare, asciugare e stirare nel modo più adeguato i nostri capi di abbigliamento:

Su di essa sono riportati i simboli universali stabiliti in base a una convenzione, che compongono un codice mondiale di manutenzione dei tessuti.

Seguendo fedelmente le indicazioni che derivano dalla lettura dell’etichetta le nostre cose non rischieranno di rovinarsi nè di deteriorarsi in breve tempo.

Qui di seguito vi proponiamo i vari simboli suddivisi per famiglie, ciascuno corredato di legenda.

etichetta-lavaggio

Dichiara guerra alla muffa!

Come rimuovere efficacemente e tenere lontana dalle nostra case e cantine questa fastidiosa nemica dell’igiene? Ecco qualche consiglio e suggerimento in proposito.

È l’umidità la causa della formazione di muffa in ambienti, su tessuti e ovviamente nella stanza da bagno. Ecco elencati, situazione per situazione, alcuni pratici suggerimetni utili a evitarne la formazione e favorirne la rimozione definitiva.

dreamstime_1376459Negli armadi e nei ripostigli esistono degli speciali areatori per armadi, da inserire nelle porte. Se ritieni sia opportuno, falli installare dal falegname. Sono le valigie e le scarpe gli accessori più esposti alla muffa. Tienili su scaffali a griglia e in questo modo favorirai il ricambio di aria.

Nei frigoriferi tieni sempre pulito l’elettrodomestico, utilizzando prima il detergente per i piatti e poi una soluzione di acqua e bicarbonato.

Sugli indumenti le macchie di muffa si rimuovono come le altre, con acqua e detersivo. In seguito, se il tessuto lo consente, passalo anche in lavatrice aggiungendo un po’ di bicarbonato.

Sui libri le pagine dei libri, umide e maleodoranti di muffa, possono migliorare se cosparse di amido di mais e lasciate ad asciugare per alcune ore. Attenzione: l’operazione di rimozione con la spazzola va fatta all’esterno per disperdere fuori casa le spore.

Nella stanza da bagno tra le piastrelle, sulla malta, può essere utile raschiare con un vecchio spazzolino da denti cosparso di dentifricio al fluoro. Per il resto del bagno, la miglior difesa è la prevenzione. Tenendo i sanitari e le piastrelle sempre puliti e scegliendo gli appositi detergenti due-in-uno, si ottengono eccellenti risultati.

I capi colorati

La resistenza dei colori al lavaggio dipende essenzialmente dai coloranti utilizzati, dal processo di tintura e dal tipo di tessuto.

Tra i vari procedimenti utilizzati per colorare i tessuti ecco quelli che sono i più comuni:

- tintura in filo. Questo tipo di tintura è, in generale, piuttosto resistente. Può essere utilizzata soltanto per le fibre sintetiche.

- tintuta in superficie. Il legame tra colorante e fibra è più o meno solido a seconda della tintura e del processo utilizzato.

Come lavare i capi colorati?

Fai un test colore su un capo nuovo. Inumidisci con acqua calda una parte nascosta del capo (orli, colletto…), quindi schiacciala in una stoffa bianca.

Se il capo non tinge la stoffa bianca, e quindi non perde colore, lava in lavabiancheria rispettando la temperatura e il ciclo di lavaggio indicato dall’etichetta.

Se il capo si tinge, lava a mano in acqua fredda, strizzando il capo per evitare trasferimenti di colore su parti di colore diverso. Se è necessario lavare in lavatrice, lava il capo separatamente, meglio se a rovescio e con ciclo delicato a bassa temperatura.