Cosa non lavare in lavastoviglie

Il lavaggio in lavastoviglie è molto comodo, fa risparmiare spazio in cucina e tempo utile, ma per un risultato migliore e per evitare inconvenienti, prima di azionare i comandi è meglio verificare che le stoviglie sporche siano tutte ben posizionate e che non abbiano contatti con eventuali ventole o spruzzi girevoli.

Ci sono degli utensili e delle stoviglie che è consigliabile lavare a mano, sia perché è possibile che si rovini l’apparecchio, sia per il logoramento delle stoviglie stesse.

Gli utensili in legno (come taglieri, cucchiai, ecc.) se lavati regolarmente in lavastoviglie tendono a sbiancarsi e a seccarsi, e lo stesso vale per le decorazioni artigianali su vetro o ceramica.

Le stoviglie in argento, rame, ottone, peltro e alluminio ottengono l’effetto contrario del legno, ovvero tendono a scurirsi, causando comunque un brutto effetto se le presentate agli ospiti. Anche le posate con decorazioni in corno o madreperla, non vanno lavate in lavastoviglie perché si scolla la resina che non è resistente all’acqua calda.

Pentole in ghisa e in ferro, se non le lavate a mano, si arrugginiscono in breve tempo, mentre per le stoviglie in plastica prestate attenzione se sono presenti indicazioni che permettono esplicitamente il lavaggio in lavastoviglie, altrimenti armatevi di pazienza e lavatele a mano per non creare dei danni permanenti.

Un ultimo consiglio: quando posizionate degli oggetti molto piccoli dentro il vostro elettrodomestico, prestate attenzione che non cadano dai cesti, se no rischierete di trovare alcune stoviglie in mille pezzi dopo il lavaggio!

Un saluto brillante dalla vostra amica fidata…

Proteggere i mobili da giardino

Un buon libro, uno sdraio e un po’ d’ombra, il giardino d’estate diventa una piccola oasi in cui passiamo gran parte del nostro tempo libero, per questo è importante occuparsi con regolarità della cura e manutenzione dell’arredamento per esterni.

Gli accessori da giardino, pur essendo particolarmente resistenti alle intemperie, non devono essere abbandonati al loro destino. Un corretto trattamento di legno e metalli, i materiali principalmente impiegati negli arredi da esterni, ne garantirà una maggiore durata nel tempo.

Pulisci regolarmente i mobili con un composto a base di acqua e bicarbonato (circa 2 cucchiai per ogni litro) in modo da eliminare i possibili agenti corrosivi.

Prima di iniziare passa con un panno morbido per eliminare la polvere e lo sporco più grosso, utilizza un vecchio spazzolino o un pennello morbido per eliminare lo sporco nelle fessure o scanalature. Le strutture in Teak andrebbero lucidate con olio di lino in modo da creare una pellicola protettiva.

I mobili in metallo verniciato possono essere puliti semplicemente con un po’ di acqua e sapone, assicurandosi di sciacquare via ogni residuo e aggiungendo poi con un panno uno strato di cera protettiva. Se il metallo è ‘non finito’ serve qualcosa in più per evitare che si ossidi, una pasta protettiva, se il metallo è solo leggermente ossidato si può trattare con una soluzione detergente in parti uguali di aceto e acqua.

Se le strutture sono in ghisa il nemico principale è la ruggine. Trattare ogni piccolo accenno di ruggine appena si forma è il modo migliore per conservare il materiale a lungo. Dopo aver rimosso la ruggine applica uno strato di vernice protettiva sulla zona colpita. Utilizza un detergente delicato per lavare i mobili e risciacqua con un tubo a bassa pressione.

Fai brillare i tuoi gioielli

Se una catenina d’oro o un braccialetto d’argento si sono anneriti con il tempo è inutile cercare soluzioni complicate. Basta metterli in ammollo in una scodella piena d’acqua tiepida in cui è stato aggiunto un po’ di sale, torneranno come nuovi.
Per togliere dall’argento le macchie nerastre più resistenti usa un prodotto specifico per eliminare le macchie d’ossido dall’argento; se devi pulire oggetti molto lavorati puoi utilizzare i prodotti ad immersione seguendo attentamente le istruzioni d’uso.
Anche l’oro si offusca, esistono dei metodi ‘della nonna’ per farlo tornare a brillare:
1) Immergi anelli, collane, braccialetti, orecchini e monete d’oro in acqua tiepida saponata e lasciali per circa dieci minuti. Sciacqua e asciuga perfettamente con un panno morbido.
2) Nel caso di gioielli molto offuscati immergili in alcool puro per un paio di ore, risciacqua accuratamente e asciuga con un panno morbido. Una volta asciugati i monili, lucidali con un panno morbido.
I diamanti e pietre preziose
Immergi il gioiello in acqua saponata, risciacquali e asciugali con  un panno morbido e lucidali con un panno inumidito con poche gocce di alcool.

braccialetti-gioielliSe una catenina d’oro o un braccialetto d’argento si sono anneriti con il tempo è inutile cercare soluzioni complicate. Basta metterli in ammollo in una scodella piena d’acqua tiepida in cui è stato aggiunto un po’ di sale, torneranno come nuovi.

Per togliere dall’argento le macchie nerastre più resistenti usa un prodotto specifico per eliminare le macchie d’ossido dall’argento; se devi pulire oggetti molto lavorati puoi utilizzare i prodotti ad immersione seguendo attentamente le istruzioni d’uso.

Anche l’oro si offusca, esistono dei metodi ‘della nonna’ per farlo tornare a brillare:

1) Immergi anelli, collane, braccialetti, orecchini e monete d’oro in acqua tiepida saponata e lasciali per circa dieci minuti. Sciacqua e asciuga perfettamente con un panno morbido.

2) Nel caso di gioielli molto offuscati immergili in alcool puro per un paio di ore, risciacqua accuratamente e asciuga con un panno morbido. Una volta asciugati i monili, lucidali con un panno morbido.

Diamanti e pietre preziose

Immergi i gioielli in acqua saponata, risciacquali e asciugali con  un panno morbido e lucidali con un panno inumidito con poche gocce di alcool.

Un soggiorno da vivere bene

Il soggiorno della casa è l’ambiente dove si ricevono gli ospiti e dove ci si rilassa. Sfortunatamente è anche quello dove ci sono più superfici che attirano la polvere. Nelle famiglie con bambini la pulizia del soggiorno richiede qualche attenzione in più perché spesso è il luogo dei loro giochi.

Nei divani e nelle poltrone è utile variare spesso la posizione dei cuscini in modo da utilizzare tutti i lati con la stessa frequenza. Nel caso di divani in tessuto e velluto è necessario togliere i cuscini e passare settimanalmente l’aspirapolvere, regolato al minimo, soprattutto negli angoli dove la polvere si annida. In caso di rovesciamento accidentale di liquidi e sostanze tamponeremo immediatamente senza sfregare.

DVD player, console, decoder ecc. sono in materiale plastico su cui, per effetto elettrostatico, si deposita molta polvere. Non utilizzate mai alcool, solventi o detergenti di nessun tipo. Questi apparecchi sono utilizzati frequentemente da più persone, è bene far si che la loro pulizia diventi un’abitudine quotidiana.

Per spolverare a “regola d’arte” sia i libri che la libreria bisogna dapprima togliere tutti i libri, ripiano per ripiano, iniziando sempre da quello più alto. Passare ciascun libro con un panno in microfibra, poi pulire il ripiano e quindi riporre i libri nello stesso ordine. Se si tratta di una libreria con ante in vetro si può spolverare meno frequentemente. I libri si devono proteggere anche dal fumo, dall’umidità e dal calore, facendoli arieggiare periodicamente.

I quadri devono essere spolverati con un piumino. Per i vetri utilizzeremo un prodotto a nebulizzazione, prestando attenzione a spruzzarlo su un panno e mai direttamente sul vetro per evitare che il liquido possa bagnare la tela. Le cornici dorate intarsiate, devono essere spolverate delicatamente con un piumino. Per le cornici in legno, in plastica o in metallo useremo un panno leggermente inumidito. Asciugare sempre con cura.

Nel caso in cui ci sia un camino a vista, bisogna tenerlo sempre ben pulito spazzolando regolarmente la cenere e lavando la parte esterna. L’eventuale ruggine della parti metalliche va rimossa con una spazzola in ferro o con la lana metallica.