Lavare i piatti a mano
Il lavaggio a mano è un’alternativa irrinunciabile quando non si ha a disposizione una lavastoviglie e quando per lo sporco rimasto serve un trattamento maggiore. Alcuni casi particolari meritano trattamenti diversi per ottenere risultati soddisfacenti e con minore fatica.
Casi particolari
- Molto spesso nelle pentole rimangono incrostazioni da cibo, come ad esempio cibo bruciato o formaggio fuso. L’ideale è riempire le pentole d’acqua e sale grosso in modo da coprire le incrostazioni e fare bollire finché i residui non si staccano.
- Se le pentole sono di rame vanno sfregate con una spugnetta intrisa di aceto e sale. Dopo il risciacquo ricorda sempre di asciugare. Anche il tagliere in legno, si lava esclusivamente a mano e deve essere asciugato con cura prima di essere riposto.
- Per quanto riguarda i contenitori di plastica, gli odori si eliminano lasciando sciogliere del bicarbonato di sodio in acqua calda. Per rimuovere le tracce di colore lasciate dagli alimenti si può usare candeggina diluita in acqua facendo attenzione a risciacquare con estrema cura.
- La teiera non va mai lavata col detersivo e nemmeno inserita in lavastoviglie ma solo sciacquata con acqua calda.
- Anche per la caraffa di vino o decanter non si deve utilizzare il detersivo perché potrebbe compromettere l’aroma del vino. Introduci nella caraffa un po’ di aceto e una manciata di riso. Scuoti e aiutati con lo scovolino per fare in modo che la soluzione agisca meglio. Infine, sciacqua più volte con l’acqua tiepida.

