Trucchi per la pulizia dei divani

Poltrone e divani, soprattutto se chiari, vengono prima o poi inevitabilmente colpiti da qualche terribile macchia. Le superfici così delicate di questi oggetti d’arredamento sembrano non lasciare speranza e ci inducono a pensare che, ormai, la ‘frittata’ sia stata fatta. Una soluzione pratica può essere data dai divani sfoderabili.

I modelli sfoderabili

I modelli più richiesti sono quelli sfoderabili: oltre ad essere facilmente lavabili in lavatrice, molte aziende ne propongono variabili intercambiabili tra cui scegliere nel caso in cui, in seguito, si decida per esempio di imbiancare casa con colori diversi, senza bisogno di comperare un divano nuovo che si abbini alla nuova tinta.

Per la pulizia, inizia spazzolando spesso o passando l’apposita aspirapolvere, per evitare che si accumuli la polvere, difficile poi da rimuovere. Per la pulizia di fondo, da effettuarsi solo ogni tanto, esistono tecniche diverse a seconda del materiale del divano.

Vari tipi di tessuto

I divani si dividono in due tipologie principali di tessuti, quelli robusti e quelli delicati.

Tessuti robusti: puliscili con l’aspirapolvere, e poi strofinali con schiuma secca. Nel caso in cui si bagnassero i tessuti o l’imbottitura sottostante, procedi ad asciugare con il phon.

Tessuti delicati: usa la saponaria in polvere e spazzolali delicatamente, aspirando i residui con l’aspirapolvere.

Pelle: si può usare la vaselina o il latte detergente, in quantità molto ridotta, lucidando con un panno di lana. Per togliere le macchie di unto, usa acqua tiepida e sapone; per quelle di biro, un batuffolo di cotone bagnato nel latte.

Smacchiare il materasso

Trascorriamo, in media, 8 ore sul materasso ogni giorno. Il caldo, i bambini piccoli, gli acari e il cagnolino che ogni tanto, pure lui, ci fa un pisolino, contribuiscono a rovinarne la superficie e alla formazione di macchie, più o meno estese. Il materasso è una superficie molto delicata, da pulire utilizzando determinate accortezze, per non rischiare di rovinarlo o di comprometterne il comfort e le caratteristiche funzionali.

Per iniziare ricorda di passare i materassi di crine e lana con la spazzola normale o elettrica, o con l’aspirapolvere, avendo cura di girarli periodicamente per mantenere un uguale livello di usura su entrambi i lati.

I materassi dovrebbero essere rifatti ogni due o tre anni, aggiungendo ogni volta 1 kg di materiale per compensare gli scarti. E’ più conveniente affidare questo lavoro a un materassaio.

Lava periodicamente la fodera dei materassi in gommapiuma e a molle dalle macchie di superficie.

Per le macchie più profonde, invece, è bene distinguerne la natura e procedere secondo modalità differenti da sostanza a sostanza.

Per eliminare macchie di sangue tampona con uno straccio imbevuto in una miscela di 3 cucchiai di acqua e 1 di acqua ossigenata, cambiando spesso lo straccio. Cospargi di talco e spazzola quando il materasso è completamente asciutto. Ripeti l’operazione più volte, se necessario.

Per le macchie di urina, se è appena fatta, sfrega con uno straccio inumidito in acqua e fai asciugare all’aria o con l’aiuto dell’asciugacapelli. Se la macchia è più vecchia, invece, passa uno straccio inumidito con acqua e sapone, successivamente con un altro straccio inumidito con acqua e acqua ossigenata (4/1 cucchiai).

Se la macchia sul materasso è secca, inumidiscila con una spugna imbevuta di acqua calda.

Versa sulla macchia tanto talco da ricoprirla in uno spessore piuttosto alto (soprattutto ai bordi della macchia).

Vi ricordate di pulire il computer ogni tanto?

Lo studio è uno di quegli ambienti della casa nei quali, inevitabilmente, si accumula più polvere. Chi ne fa le spese sono soprattutto gli apparecchi come il computer e i suoi accessori: stampante, scanner, modem, monitor e tutta l’attrezzatura.

Quello della polvere è un problema da non sottovalutare per il buon funzionamento degli apparecchi. Spesso proprio i granelli di polvere che si incastrano nelle schede o nelle ventole rischiano di manometterne le funzioni principali del sistema elettronico.

Prima di tutto, se devi pulire gli apparecchi, ricordati sempre di spegnerli o, se vuoi essere più sicura, stacca la spina. I monitor tradizionali e quelli a cristalli liquidi si puliscono solo con un panno in microfibra o simili “usa e getta”.

La tastiera, invece, si pulisce tasto per tasto sempre con un panno in microfibra ma meglio se leggermente inumidito e ben strizzato, in modo che non lasci le impronte. Per rimuovere la polvere che si deposita tra i tasti, utilizza la apposita bomboletta ad aria compressa che trovi anche nei supermercati.

Se fosse necessario uno spray detergente per pulire più a fondo, non spruzzarlo direttamente sul monitor e sulla tastiera, piuttosto mettilo sul panno inumidito per non compromettere i circuiti elettronici.

Per pulire il mouse con la pallina da estrarre, innanzitutto lavala e asciugala con cura, mentre nell’incavo dove ha sede la pallina pulisci bene i cilindri di scorrimento con la punta di uno sgarzino.

Ricordati di pulire spesso il tuo computer, non lasciare che la polvere lo rovini! Spero che questi consigli ti siano stati utili.

A presto, dalla tua amica fidata…

Prenditi cura della lavastoviglie

Ormai la lavastoviglie è entrata nelle case di tutti o quasi, ma se non riceve un’adeguata manutenzione può andare incontro a seri problemi.

Un tempo le stoviglie potevano presentare delle chiazze a causa di un livello di brillantante non adeguato, oggi questo problema è risolto dai prodotti multifunzione, con brillantante integrato che quindi non richiedono l’aggiunta di ulteriori prodotti. Cerca di non lasciare le stoviglie pulite troppo tempo nell’apparecchio, poiché il vapore residuo si ricondensa e potrebbe ricreare nuovi aloni.

Se non sono completamente pulite può essere che le hai posizionate male nei cestelli. Assicurati sempre che i mulinelli del lavaggio possano girare liberamente e che le stoviglie non siano troppo sovrapposte in modo da impedirne la pulizia profonda. Anche un’occhiata alla pulizia del filtro non farebbe male al vostro elettrodomestico.

Pril ha studiato e creato una linea completa di prodotti per stoviglie brillanti e pulite. Puoi trovare sia le pastiglie, sia il detersivo in gel per ogni tua esigenza di pulito.

Alla manutenzione dell’apparecchio ci pensa poi Pril Cura-lavastoviglie, il prodotto ideale per chi non vuole trascurare la cura ordinaria dell’elettrodomestico, risparmiando tempo ed energia.

Prenditi cura della tua lavastoviglie se vuoi che funzioni sempre al meglio. Questo prodotto ti permette di proteggere le parti meccaniche dell’apparecchio rimuovendo a fondo il grasso ostinato e i residui di calcare che possono depositarsi nelle parti nascoste della lavastoviglie.

Ricordati che una tavola con le stoviglie pulite e brillanti è ancora più invitante!

A presto!

Una affettatrice in casa

Nelle fredde sere d’autunno come in una assolata giornata primaverile, un bel piatto di affettati è sempre una golosa soluzione per un pasto tra amici. Per questo, nel pieno della tradizione culinaria italiana, tutti gli amanti di prosciutti e salumi non potranno fare a meno di avere una pratica affettatrice casalinga.

Perché prendere una affettatrice?

Nata per uso professionale, l’affettatrice è diventato un elettrodomestico molto diffuso nelle case, poiché permette di affettare con precisione prosciutti, salumi, ma anche carni e verdure. Le affettatrici, generalmente elettriche, permettono di gustare a casa le fette di prosciutto fresche come fossero state appena tagliate dal salumiere, un modo senza dubbio migliore di gustare gli affettati. I prosciutti interi infatti conservano più a lungo le proprie qualità ed anche il loro prezzo è generalmente inferiore.

Come si usa?

Si tratta di uno strumento potenzialmente molto pericoloso, prima di utilizzarla leggi attentamente le istruzioni. La spina deve essere sempre staccata dopo l’uso e la lama messa in sicurezza. E’ quindi sufficiente tagliare le fettine all’occorrenza. Rispetto al coltello poi, l’affettatrice consente di realizzare tagli di precisione, evitando così di preparare fettine troppo alte o tagliate male.

Come pulire l’affettatrice?

La manutenzione varia da modello a modello, il primo passo è leggere bene le indicazioni del produttore. Generalmente questi elettrodomestici sono predisposti per essere smontati in modo da consentire una pulizia migliore. Ricordati sempre di trattarle con molta cura poiché sono formate da lame molto affilate.

Rimuovi quindi le parti mobili e lava poi il corpo stabile dell’affettatrice con una spugnetta bagnata e pochissimo detergente per piatti. Per quanto riguarda la lama puliscila con un panno umido e asciugala con un panno morbido.

E’ sempre consigliabile scollegare qualsiasi elettrodomestico dalla rete elettrica nel momento della sua pulizia e, se presente, attivare il blocco di sicurezza della lama.