Come rimuovere le ragnatele

Le ragnatele sono un problema estetico (e non solo) delle nostre abitazioni e uffici, che si ripropone costantemente.

Certo, da un punto di vista pratico, la presenza in casa di questi ospiti non graditi e delle loro ragnatele ha almeno un risvolto positivo, ovvero l’eliminazione di altri ospiti ancor meno desiderati come zanzare, moscerini o mosche.

Ma se l’idea di avere la casa invasa da ragnetti di ogni tipo non ti attrae, avere delle ragnatele che penzolano dalle pareti, o che ne vanno a colmare gli angoli, non rappresenta certo una bella visione. Se anche tu sei stufa di impugnare la scopa e allungarti in punta dei piedi per rimuovere gli ospiti indesiderati da casa tua, segui questa piccola guida, adottando qualche piccola strategia.

Se la ragnatela è già presente in casa tua, come prima cosa, prendi la scopa e rimuovila completamente.

In commercio si trovano delle scope che hanno la caratteristica di essere allungabili e con le quali dunque, potremo raggiungere anche i soffitti più alti.

Una volta eliminate le ragnatele, si deve ovviamente procedere con l’eliminazione dei loro artefici: i ragni. Anche in questo caso, in commercio è possibile trovare dei prodotti specifici per allontanare o eliminare i ragni. Assicurati che non vi sia presenza di ragni nella stanza e, per prevenire il loro arrivo, spruzza un po’ di spray insetticida in tutta la stanza, facendo arieggiare per 30 minuti circa, aprendo le finestre.

La presenza delle ragnatele, contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre è sinonimo di poca pulizia, ma è spesso dovuta alla presenza di buchi nei muri o nelle porte. Proprio per questo è consigliare tappare tutti i buchi usando apposite fascette di gomma da applicare sotto la porta.

Vi ricordate di pulire il computer ogni tanto?

Lo studio è uno di quegli ambienti della casa nei quali, inevitabilmente, si accumula più polvere. Chi ne fa le spese sono soprattutto gli apparecchi come il computer e i suoi accessori: stampante, scanner, modem, monitor e tutta l’attrezzatura.

Quello della polvere è un problema da non sottovalutare per il buon funzionamento degli apparecchi. Spesso proprio i granelli di polvere che si incastrano nelle schede o nelle ventole rischiano di manometterne le funzioni principali del sistema elettronico.

Prima di tutto, se devi pulire gli apparecchi, ricordati sempre di spegnerli o, se vuoi essere più sicura, stacca la spina. I monitor tradizionali e quelli a cristalli liquidi si puliscono solo con un panno in microfibra o simili “usa e getta”.

La tastiera, invece, si pulisce tasto per tasto sempre con un panno in microfibra ma meglio se leggermente inumidito e ben strizzato, in modo che non lasci le impronte. Per rimuovere la polvere che si deposita tra i tasti, utilizza la apposita bomboletta ad aria compressa che trovi anche nei supermercati.

Se fosse necessario uno spray detergente per pulire più a fondo, non spruzzarlo direttamente sul monitor e sulla tastiera, piuttosto mettilo sul panno inumidito per non compromettere i circuiti elettronici.

Per pulire il mouse con la pallina da estrarre, innanzitutto lavala e asciugala con cura, mentre nell’incavo dove ha sede la pallina pulisci bene i cilindri di scorrimento con la punta di uno sgarzino.

Ricordati di pulire spesso il tuo computer, non lasciare che la polvere lo rovini! Spero che questi consigli ti siano stati utili.

A presto, dalla tua amica fidata…

Proteggere i mobili da giardino

Un buon libro, uno sdraio e un po’ d’ombra, il giardino d’estate diventa una piccola oasi in cui passiamo gran parte del nostro tempo libero, per questo è importante occuparsi con regolarità della cura e manutenzione dell’arredamento per esterni.

Gli accessori da giardino, pur essendo particolarmente resistenti alle intemperie, non devono essere abbandonati al loro destino. Un corretto trattamento di legno e metalli, i materiali principalmente impiegati negli arredi da esterni, ne garantirà una maggiore durata nel tempo.

Pulisci regolarmente i mobili con un composto a base di acqua e bicarbonato (circa 2 cucchiai per ogni litro) in modo da eliminare i possibili agenti corrosivi.

Prima di iniziare passa con un panno morbido per eliminare la polvere e lo sporco più grosso, utilizza un vecchio spazzolino o un pennello morbido per eliminare lo sporco nelle fessure o scanalature. Le strutture in Teak andrebbero lucidate con olio di lino in modo da creare una pellicola protettiva.

I mobili in metallo verniciato possono essere puliti semplicemente con un po’ di acqua e sapone, assicurandosi di sciacquare via ogni residuo e aggiungendo poi con un panno uno strato di cera protettiva. Se il metallo è ‘non finito’ serve qualcosa in più per evitare che si ossidi, una pasta protettiva, se il metallo è solo leggermente ossidato si può trattare con una soluzione detergente in parti uguali di aceto e acqua.

Se le strutture sono in ghisa il nemico principale è la ruggine. Trattare ogni piccolo accenno di ruggine appena si forma è il modo migliore per conservare il materiale a lungo. Dopo aver rimosso la ruggine applica uno strato di vernice protettiva sulla zona colpita. Utilizza un detergente delicato per lavare i mobili e risciacqua con un tubo a bassa pressione.

La pulizia delle pareti

La polvere e lo sporco non fanno distinzioni, colpiscono le pareti così come i pavimenti. Per evitare di dover tinteggiare casa ad ogni cambio di stagione, effettua una pulizia periodica per eliminare tracce di polvere e fuliggine causate dall’accensione di termosifoni, stufe e camini.

Come fare?

Avvolgi un panno di microfibra attorno ad uno spazzolone, annodalo e utilizzalo per spolverare le pareti di casa iniziando dall’alto e scendendo verso il basso, ripassa mano a mano con movimenti orizzontali.

Segni e graffi

Per togliere dal muro i segni provocati dai gessetti e dalla matite colorate intervieni innanzitutto con la gomma da cancellare, altrimenti prova a strofinare un po’ di dentifricio direttamente sul “graffito” con un panno di cotone bianco. Se la parete è bianca e il segno di matita è più evidente coprilo con il bianchetto.

Puoi cercare di eliminare le ditate dal muro intervenendo con una spugnetta inumidita d’acqua e sapone: usa dell’acqua tiepida e prepara la spugna strofinandola direttamente sulla saponetta.

Se i segni sono stati provocati dai pennarelli o dalle tempere agisci con un po’ di cotone imbevuto di ammoniaca (in questo caso indossa prima dei guanti).

I detersivi ‘universali’

dreamstime_1001367La fibra, il cotone, il tipo di manufatto e il grado di sporco sono i fattori che indirizzano la scelta del detersivo più adatto al lavaggio.

Detersivi in polvere
I detersivi in polvere universali  si definiscono “completi” in quanto contengono nella loro formulazione tutti i componenti che svolgono una azione lavante versò la generalità delle macchie, comprese le macchie sbiancabili come vino, tè e caffè. Sono indicati per un bucato di cotone o altre fibre resistenti bianche o tinte con colori resistenti.

Detersivi liquidi
Agiscono su tutti gli sporchi, ma sono più delicati con i colori rispetto agli universali i in polvere perché non contengono agenti sbiancanti.

Sono particolarmente apprezzati per la loro solubilità che evita che rimangano residui sui capi e nella vaschetta.

Detersivi liquidi color
Sono detersivi universali particolarmente  indicati per un bucato colorato perché  nelle loro formulazioni sono contenute speciali sostanze che aiutano a mantenere la brillantezza dei capi colorati  e  contrastano il trasferimento del colore da un capo all’altro.