Cosa non lavare in lavastoviglie

Il lavaggio in lavastoviglie è molto comodo, fa risparmiare spazio in cucina e tempo utile, ma per un risultato migliore e per evitare inconvenienti, prima di azionare i comandi è meglio verificare che le stoviglie sporche siano tutte ben posizionate e che non abbiano contatti con eventuali ventole o spruzzi girevoli.

Ci sono degli utensili e delle stoviglie che è consigliabile lavare a mano, sia perché è possibile che si rovini l’apparecchio, sia per il logoramento delle stoviglie stesse.

Gli utensili in legno (come taglieri, cucchiai, ecc.) se lavati regolarmente in lavastoviglie tendono a sbiancarsi e a seccarsi, e lo stesso vale per le decorazioni artigianali su vetro o ceramica.

Le stoviglie in argento, rame, ottone, peltro e alluminio ottengono l’effetto contrario del legno, ovvero tendono a scurirsi, causando comunque un brutto effetto se le presentate agli ospiti. Anche le posate con decorazioni in corno o madreperla, non vanno lavate in lavastoviglie perché si scolla la resina che non è resistente all’acqua calda.

Pentole in ghisa e in ferro, se non le lavate a mano, si arrugginiscono in breve tempo, mentre per le stoviglie in plastica prestate attenzione se sono presenti indicazioni che permettono esplicitamente il lavaggio in lavastoviglie, altrimenti armatevi di pazienza e lavatele a mano per non creare dei danni permanenti.

Un ultimo consiglio: quando posizionate degli oggetti molto piccoli dentro il vostro elettrodomestico, prestate attenzione che non cadano dai cesti, se no rischierete di trovare alcune stoviglie in mille pezzi dopo il lavaggio!

Un saluto brillante dalla vostra amica fidata…

Taglieri in tutta igiene

La pulizia e l’igiene dei taglieri sono operazioni molto importanti, ma spesso trascurate. Per migliorare l’efficienza e la pulizia dei tuoi taglieri e massimizzare l’igiene in cucina un consiglio utile è quello di utilizzare taglieri diversi a seconda dell’alimento.

2241_tagliere_zEcco allora che useremo un tagliere per le carni, uno per le verdure ed uno per il pane. Quelli usati per carni e verdure devono essere lavati subito e, se sono in legno, asciugati bene con un canovaccio per evitare odori sgradevoli.

Quello per tagliare la carne cruda (specialmente pollame) deve essere lavato accuratamente subito dopo l’uso. Ecco perché per tagliare la carne cruda risulta più igienico il tagliere in plastica che a differenza di quello in legno si lava più facilmente.

Per rimuovere l’odore di cipolla e aglio dal tagliere usato per le verdure strofina mezzo limone e bicarbonato di sodio direttamente sulla superficie. Come tagliere per il pane risulta molto pratico quello con il vassoio raccoglibriciole che evita lo spargersi delle briciole quando si affetta il pane.

La cameretta dei bimbi

La cameretta dei bambini, al contrario di quella degli adulti, è un ambiente molto più vissuto. Un’accurata organizzazione degli spazi può contenere in certa misura l’inevitabile disordine che i bambini creano ogni giorno giocando. Qualche piccolo accorgimento può però aiutare a mantenere ordine e pulizia senza intralciare la loro creatività.

Sarebbe meglio riporre i giochi in contenitori di plastica o ceste di vimini con coperchio, magari di colore diverso. In questo modo, impilandoli uno sull’altro, a fine giornata si riordina velocemente lasciando il pavimento il più libero possibile per agevolarne al pulizia ed evitare che i giochi raccolgano troppa polvere.

dreamstime_2183515Si consiglia comunque di lavare ogni tanto i giochi di plastica con panno-spugna e sapone, sfregando bene negli angoli e risciacquando con abbondante acqua. I peluche si possono lavare in lavatrice con un ciclo delicato, infilandoli in un sacchetto a rete salvabucato o in una federa.

Nel caso l’etichetta non consenta l’uso della lavatrice, i peluche si possono pulire con un panno inumidito, avendo cura di asciugarli bene. Per i giochi di gomma o plastica usati durante il bagnetto è buona norma lavarli di tanto in tanto con acqua e aceto per eliminare completamente le inevitabili tracce di calcare o muffa.

Contenitori & co.

Nel campo alimentare le tecniche di conservazione degli alimenti si sono evolute adeguandosi alle esigenze dei nostri tempi. I contenitori più adatti per conservare gli alimenti sono quelli in vetro e in plastica. I coperchi devono garantire una chiusura ermetica perfetta, devono quindi essere intatti e senza tagli.

Il vetro, a differenza della plastica, ha il vantaggio di non macchiarsi e di non assorbire odori; risulta perciò migliore per conservare salse, sughi e cibi particolarmente aromatici. I contenitori in plastica vengono utilizzati per conservare alimenti umidi, crudi o cotti, come verdura, carne pesce e formaggio. I contenitori in ceramica e metallo sono molto utili per conservare alimenti secchi come sale, zucchero, pasta, riso, biscotti.

I contenitori in vetro, plastica o ceramica possono essere lavati nella lavastoviglie. Per quelli in plastica si consiglia di verificarne la consistenza perché potrebbero deformarsi. I coperchi in plastica, più sottili ed elastici, non andrebbero mai messi nella lavastoviglie perché l’elevata temperatura potrebbe deformarli.

I contenitori in metallo non vanno lavati nella lavastoviglie, ma a mano e devono essere asciugati sia all’interno sia all’esterno immediatamente dopo il lavaggio per evitare che si arrugginiscano. Quando si acquistano cibi in scatola è bene evitare i contenitori che presentano ammaccature, rigonfiamenti o tracce di ruggine.