Cosa non lavare in lavastoviglie

Il lavaggio in lavastoviglie è molto comodo, fa risparmiare spazio in cucina e tempo utile, ma per un risultato migliore e per evitare inconvenienti, prima di azionare i comandi è meglio verificare che le stoviglie sporche siano tutte ben posizionate e che non abbiano contatti con eventuali ventole o spruzzi girevoli.

Ci sono degli utensili e delle stoviglie che è consigliabile lavare a mano, sia perché è possibile che si rovini l’apparecchio, sia per il logoramento delle stoviglie stesse.

Gli utensili in legno (come taglieri, cucchiai, ecc.) se lavati regolarmente in lavastoviglie tendono a sbiancarsi e a seccarsi, e lo stesso vale per le decorazioni artigianali su vetro o ceramica.

Le stoviglie in argento, rame, ottone, peltro e alluminio ottengono l’effetto contrario del legno, ovvero tendono a scurirsi, causando comunque un brutto effetto se le presentate agli ospiti. Anche le posate con decorazioni in corno o madreperla, non vanno lavate in lavastoviglie perché si scolla la resina che non è resistente all’acqua calda.

Pentole in ghisa e in ferro, se non le lavate a mano, si arrugginiscono in breve tempo, mentre per le stoviglie in plastica prestate attenzione se sono presenti indicazioni che permettono esplicitamente il lavaggio in lavastoviglie, altrimenti armatevi di pazienza e lavatele a mano per non creare dei danni permanenti.

Un ultimo consiglio: quando posizionate degli oggetti molto piccoli dentro il vostro elettrodomestico, prestate attenzione che non cadano dai cesti, se no rischierete di trovare alcune stoviglie in mille pezzi dopo il lavaggio!

Un saluto brillante dalla vostra amica fidata…

Congela l’estate…

Tutti facciamo largo uso di surgelati preconfezionati, ma la congelazione è un metodo di conservazione dei cibi che possiamo usare anche in casa con il fai da te. Un modo per mantenere l’efficacia dei cibi che amiamo di più senza penalizzarne il gusto.

Nei mesi estivi, infatti, siamo sommersi da frutti gustosi e prelibati, ma questi frutti hanno vita breve, perché allora non congelarli per poterne gustare il sapore anche in inverno?

Ecco come congelare gli alimenti:

1 – La temperatura di congelamento deve superare i -18 gradi centigradi e non ci devono essere oscillazioni durante il periodo di conservazione.

2 – Ricorda che frutta e verdura non vengono sterilizzate al momento del congelamento, i batteri nocivi si ‘addormentano’ per ritornare attivi al momento dello scongelamento.

3 – Congela la verdura e la frutta di stagione cruda, già pulita e pronta per l’utilizzo oppure sotto forma di ‘piatto pronto’. Elimina le parti sofferenti o che presentano muffa.

4 – E’ importante che ogni strumento utilizzato per la preparazione dell’alimento (tagliere, coltello, recipiente) e le mani siano puliti a fondo ed asciutti.

5 – Prima di congelare le verdure falle bollire in acqua bollente con un cucchiaio di limone e aceto per rendere inoffensivi i microrganismi.

6 – Gli alimenti precedentemente cotti devono essere lasciati raffreddare prima di essere congelati e devono essere consumati entro 2 mesi dalla preparazione.

Ricorda che…

E’ possibile congelare quasi tutto, ma alcuni alimenti non vanno assolutamente conservati in freezer:

- le uova crude potrebbero scoppiare. Se proprio vuoi congelarle trasformale in uova sode e sgusciale prima di metterle nel freezer.

- le foglie di rucola, spinacino, radicchietto ed insalatina gelano perdendo proprietà e gusto.

- il prosciutto cotto diventa secco e si sfilaccia.

- la maionese non può essere congelata perché albume e tuorlo si separano.

- anguria e melone sono ricchi d’acqua e al momento dello scongelamento rimarrebbe solo una poltiglia poco invitante.

Lavare i piatti a mano

Il lavaggio a mano è un’alternativa irrinunciabile quando non si ha a disposizione una lavastoviglie e quando per lo sporco rimasto serve un trattamento maggiore. Alcuni casi particolari meritano trattamenti diversi per ottenere risultati soddisfacenti e con minore fatica.

Casi particolari

- Molto spesso nelle pentole rimangono incrostazioni da cibo, come ad esempio cibo bruciato o formaggio fuso. L’ideale è riempire le pentole d’acqua e sale grosso in modo da coprire le incrostazioni e fare bollire finché i residui non si staccano.

- Se le pentole sono di rame vanno sfregate con una spugnetta intrisa di aceto e sale. Dopo il risciacquo ricorda sempre di asciugare. Anche il tagliere in legno, si lava esclusivamente a mano e deve essere asciugato con cura prima di essere riposto.

- Per quanto riguarda i contenitori di plastica, gli odori si eliminano lasciando sciogliere del bicarbonato di sodio in acqua calda. Per rimuovere le tracce di colore lasciate dagli alimenti si può usare candeggina diluita in acqua facendo attenzione a risciacquare con estrema cura.

- La teiera non va mai lavata col detersivo e nemmeno inserita in lavastoviglie ma solo sciacquata con acqua calda.

- Anche per la caraffa di vino o decanter non si deve utilizzare il detersivo perché potrebbe compromettere l’aroma del vino. Introduci nella caraffa un po’ di aceto e una manciata di riso. Scuoti e aiutati con lo scovolino per fare in modo che la soluzione agisca meglio. Infine, sciacqua più volte con l’acqua tiepida.