I nemici delle piante

Nei mesi caldi la natura sboccia energica in tutti i suoi aspetti, non solo i più piacevoli, ecco allora che se vogliamo che piante, fiori e ortaggi crescano sani e rigogliosi dobbiamo affrontare l’attacco di numerosi insetti e parassiti.

I nemici delle piante sono particolarmente agguerriti nei mesi caldi, attratti come noi dalla bellezze e bontà dei frutti dell’estate. Insetti, acari, larve, vermi e lumache si sviluppano meglio e più velocemente durante la stagione calda, sia nel giardino che nell’orto e nel frutteto. Partendo dalle basi, la prima mossa per avere delle piante solide, consiste nel piantare germogli ben sviluppati e sani, che sapranno poi resistere meglio all’attacco dei parassiti. Perché le piante siano più resistenti devono anche essere messe a dimora in un luogo indicato e con un tipo di terreno adatto, annaffiate e concimate nel modo migliore.

Gli insetti più diffusi

Uno dei problemi più impellenti d’estate sono le invasioni di lumache, che si cibano volentieri delle giovani foglie e dei germogli, le foglie masticate sono un chiaro segnale d’allarme. Gli insetti come coleotteri, larve e elateridi provocano segni scuri e piccoli fori, ma si cibano anche delle radici provocando un veloce deterioramento delle piante. All’attacco dell’orto partono invece le dorifere, insetti dal corpo verde e giallo, striato di nero, ghiotte delle piante di patate e di melanzane. Sui giovani germogli proliferano gli afidi di varie specie, presenti in particolar modo nell’orto e nel roseto. Foglie ingiallite con puntini giallastri sono spesso sintomo di attacco da parte degli acari. Ma con la stagione calda proliferano anche le cocciniglie.

Come difendersi

Niente pesticidi o veleni, per affrontare l’attacco dei parassiti meglio impiegare tecniche di lotta naturali e a basso impatto ambientale, la maggior parte delle specie potenzialmente dannose alle piante viene tenuta efficacemente sotto controllo da numerosi nemici naturali (uccelli e insetti utili). Soltanto un numero limitato di parassiti risulta quindi effettivamente in grado di causare problemi alle piante presenti nel giardino, oppure alle persone che lo frequentano.

Afidi e spille vanno eliminati asportando la melata mediante opportuni lavaggi da eseguire più volte anche per prevenire la formazione di fumaggini. Nel caso delle cocciniglie la soluzione più semplice consiste nell´asportazione delle parti più colpite, da effettuare con cura per evitare di danneggiare fusti e foglie.

Nel caso dell’ifatria il metodo di lotta più efficace consiste nell’asportazione, e successiva distruzione, dei rametti infestati. Anche nel caso degli xilofagi l’intervento va effettuato alla prima comparsa dell’insetto, nel caso di infestazioni gravi, conviene asportare direttamente i rami colpiti.

Insomma in ogni caso le regole generali sono queste, asportare i parassiti, pulire e nutrire le piante, asportare le parti compromesse. Il modo più naturale di ‘coccolare’ le nostre amate piante.

Rimedi naturali ‘antizanzara’

Anche tra le piante domestiche, oltre ai gerani, troviamo delle ottime alleate contro le zanzare:

La cedrina, ad esempio, è una pianta che vive in vaso e va esposta al sole solo per metà giornata. Per sfruttare il suo profumo, che tiene lontane le zanzare ed è simile a quello del limone, basta preparare un centrotavola con alcuni rami appena tagliati. Non è necessario metterli nell’acqua, le foglie appena toccate spargono il loro profumo. Per spargere il profumo più velocemente taglia dei pezzettini di foglia e falli bruciare all’interno di una candela.

Anche l’Aloe è un’ottima pianta antizanzare. Questa pianta grassa vive in vaso ed ha bisogno di sole ma non diretto. Puoi usare il succo che scorre all’interno delle foglie come antinfiammatorio e lenitivo delle punture di zanzara, basta staccare una pezzo di foglia ed inciderla lungo le spine per far uscire la sostanza miracolosa che va applicata nella zona colpita. In sollievo è immediato e la pianta non soffre per questa privazione.

E se l’insetto ci ha già punto? Ecco alcuni rimedi:

- Per rallentare l’assorbimento del veleno e calmare il dolore usa una compressa di acqua fredda o un cubetto di ghiaccio. Nel caso si debba disattivare il veleno e non ci siano escoriazioni passa un batuffolo di ammoniaca.

- Per disinfettare o sciacquare una puntura puoi usare anche acqua ossigenata.

- Le zecche vanno estratte con una pinzetta dalla pelle dopo averle cosparse di vaselina, una sostanza che non le fa respirare.

I pungiglioni di api o vespe vanno estratti con una pinzetta avendo cura di non schiacciare la zona per non spargere ulteriore veleno. Passa uno o due spicchi di aglio tagliati sulle punture: vedrai che il dolore si calmerà in fretta.