Cosa non lavare in lavastoviglie

Il lavaggio in lavastoviglie è molto comodo, fa risparmiare spazio in cucina e tempo utile, ma per un risultato migliore e per evitare inconvenienti, prima di azionare i comandi è meglio verificare che le stoviglie sporche siano tutte ben posizionate e che non abbiano contatti con eventuali ventole o spruzzi girevoli.

Ci sono degli utensili e delle stoviglie che è consigliabile lavare a mano, sia perché è possibile che si rovini l’apparecchio, sia per il logoramento delle stoviglie stesse.

Gli utensili in legno (come taglieri, cucchiai, ecc.) se lavati regolarmente in lavastoviglie tendono a sbiancarsi e a seccarsi, e lo stesso vale per le decorazioni artigianali su vetro o ceramica.

Le stoviglie in argento, rame, ottone, peltro e alluminio ottengono l’effetto contrario del legno, ovvero tendono a scurirsi, causando comunque un brutto effetto se le presentate agli ospiti. Anche le posate con decorazioni in corno o madreperla, non vanno lavate in lavastoviglie perché si scolla la resina che non è resistente all’acqua calda.

Pentole in ghisa e in ferro, se non le lavate a mano, si arrugginiscono in breve tempo, mentre per le stoviglie in plastica prestate attenzione se sono presenti indicazioni che permettono esplicitamente il lavaggio in lavastoviglie, altrimenti armatevi di pazienza e lavatele a mano per non creare dei danni permanenti.

Un ultimo consiglio: quando posizionate degli oggetti molto piccoli dentro il vostro elettrodomestico, prestate attenzione che non cadano dai cesti, se no rischierete di trovare alcune stoviglie in mille pezzi dopo il lavaggio!

Un saluto brillante dalla vostra amica fidata…

Udito e tatto in casa

Continuiamo la nostra guida ai cinque sensi in casa parlando di udito e tatto. Il primo sembrerebbe un senso trascurabile ma non è così.

Prova a fare un giro per la casa ascoltando i suoni che si avvertono, cosa percepisci? Sono suoni gradevoli? Il silenzio ti comunica pace o ti sembra eccessivo? Il rumore ti disturba? Se la tua casa vive in un luogo molto caotico e hai bisogno di pace per ricaricarti fai in modo di ridurre questi suoni insonorizzando le stanze con nuovi infissi o tramite materiale isolante.

Se al contrario ti piace vivere il ritmo della città e sei in un luogo molto isolato, crea un sistema di casse acustiche amplificate per l’ascolto della musica o della radio. Sulle porte della cucina o vicino all’accesso ad un balcone poni dei sonagli.

Questione di tatto

Prenditi un momento della giornata nel quale sei da sola per fare un particolare test: metti una musica rilassante e prova a fare un giro per la casa toccando, ad occhi socchiusi, muri, oggetti, mobili e tendaggi. Quali sono le sensazioni che ti rimangono in mente? Sono piacevoli o spiacevoli?

Prova a trascriverle su un pezzo di carta distinguendole stanza per stanza, segna in rosso le parti della casa che ti disturbano e cerca di modificare l’ambiente introducendo dei cambiamenti o dei nuovi complementi d’arredo. Per il ‘Feng shiu’ andrebbero eliminati tutti i punti estremamente appuntiti o aguzzi dei mobili perché creano un’influenza negativa.

Nuovi materiali, nuove soluzioni

Per i materiali classici, come legno e marmo, un po’ tutti hanno ereditato nozioni sulla pulizia e la manutenzione. Pulire, invece, i nuovi materiali sintetici e i nuovi oggetti d’arredamento (Corion, Ecotek, polipropilene, cristallo ecc.), che sono particolarmente delicati e soggetti a graffiarsi facilmente, richiede una cura speciale e una particolare attenzione.

Le case produttrici o l’architetto che forniscono i mobili mettono in genere a disposizione del cliente una scheda tecnica che contiene tutte le informazioni essenziali per conoscere questi nuovi materiali. Questa scheda diventa assolutamente necessaria per la pulizia dei mobili, perché, oltre alle caratteristiche e alla descrizione del materiale, contiene anche i risultati di prove di resistenza ai più comuni prodotti di pulizia di uso domestico.

Quindi è indispensabile prima di tutto attenersi alle informazioni contenute nella scheda e non utilizzare mai prodotti di cui non si abbia la certezza del risultato. Per cercare di mantenere le superfici di questi nuovi materiali in condizioni perfette, la prevenzione è sicuramente la terapia più efficace.