Proteggere i mobili da giardino

Un buon libro, uno sdraio e un po’ d’ombra, il giardino d’estate diventa una piccola oasi in cui passiamo gran parte del nostro tempo libero, per questo è importante occuparsi con regolarità della cura e manutenzione dell’arredamento per esterni.

Gli accessori da giardino, pur essendo particolarmente resistenti alle intemperie, non devono essere abbandonati al loro destino. Un corretto trattamento di legno e metalli, i materiali principalmente impiegati negli arredi da esterni, ne garantirà una maggiore durata nel tempo.

Pulisci regolarmente i mobili con un composto a base di acqua e bicarbonato (circa 2 cucchiai per ogni litro) in modo da eliminare i possibili agenti corrosivi.

Prima di iniziare passa con un panno morbido per eliminare la polvere e lo sporco più grosso, utilizza un vecchio spazzolino o un pennello morbido per eliminare lo sporco nelle fessure o scanalature. Le strutture in Teak andrebbero lucidate con olio di lino in modo da creare una pellicola protettiva.

I mobili in metallo verniciato possono essere puliti semplicemente con un po’ di acqua e sapone, assicurandosi di sciacquare via ogni residuo e aggiungendo poi con un panno uno strato di cera protettiva. Se il metallo è ‘non finito’ serve qualcosa in più per evitare che si ossidi, una pasta protettiva, se il metallo è solo leggermente ossidato si può trattare con una soluzione detergente in parti uguali di aceto e acqua.

Se le strutture sono in ghisa il nemico principale è la ruggine. Trattare ogni piccolo accenno di ruggine appena si forma è il modo migliore per conservare il materiale a lungo. Dopo aver rimosso la ruggine applica uno strato di vernice protettiva sulla zona colpita. Utilizza un detergente delicato per lavare i mobili e risciacqua con un tubo a bassa pressione.

Separare i capi

Dividere i capi da lavare è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.

Innanzitutto dividi i capi scuri da quelli chiari o bianchi, facendo attenzione a quelli che possono perdere il colore e rovinare quindi tutto il bucato.

E’ bene inoltre che tu separi i capi in base al tipo di tessuto e che li raggruppi come segue:

- capi di cotone o lino bianchi o con cotone resistenti

- capi di cotone o lino con colori poco resistenti

- capi delicati (lana, seta)

- capi di fibre sintetiche

- capi di fibre miste (cotone + fibre + sintetiche)

Dividi i capi anche secondo i cicli e la temperatura di lavaggio consigliati sull’etichetta.

Consiglio: se metti insieme capi da lavare a temperature e cicli diversi, ricordati di selezionare il ciclo e la temperatura del capo più delicato.

Le fibre naturali!

Il lavaggio può richiedere accorgimenti diversi a seconda del tipo di tessuto da lavare:

FIBRE DI ORIGINE ANIMALE:

- non scaldare troppo l’acqua (max 35° C)

- non lavare in lavatrice a meno che non sia espressamente autorizzato

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico

- nel lavaggio a mano non sfregare per evitare che i capi si infeltriscano

- evita le centrifughe troppo forti

- asciuga su un piano in modo che non si sformino

FIBRE DI ORIGINE VEGETALE:

- puoi lavare in acqua calda fino a 90° C (segui in ogni caso le indicazioni in etichetta).

- candeggia solamente i capi bianchi

- puoi usare detersivo in polvere o detersivo liquido per il bucato

- in caso di capi colorati accertati sempre della resistenza dei colori

LA SETA:

- lava con dolcezza

- la temperatura dell’acqua non deve superare i 30° C

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico per i capi delicati