Mani morbide anche d’inverno…

Ultimi morsi di freddo in questi giorni! Dopo il lungo inverno anche voi avete sempre le mani screpolate? Io dimentico spesso i guanti a casa e quando arrivo in ufficio la mattina ho le mani ruvide e molto secche.

Mia nonna, quand’ero più piccola, mi versava qualche goccia di olio di mandorle dolci sulle mani e mi diceva di strofinarle come fosse una crema, vi assicuro che il risultato era garantito. Per non parlare del profumo che emanavano le mie manine per tutte la giornata…

In genere, per avere delle mani sempre belle, un buon rimedio è immergerle almeno una volta a settimana in acqua caldissima, per circa 15 minuti. Dopo averle sciacquate e asciugate, massaggiatele con latte e glicerina o con una crema adatta.

Un ultimo segreto per conservare morbide le mani: lavatele con l’acqua in cui sono state cotte e sbucciate delle patate, asciugatele e strofinatele con una fetta di limone!

Ecco tutti i consigli di oggi. Provate, mi raccomando!

La pulizia della porcellana

La porcellana è un materiale molto delicato che va trattato con cautela. È necessario evitare gli sbalzi di temperatura dell’acqua tra lavaggio e risciacquo. Si potrebbero, infatti, creare incrinature o rotture. Vietato usare anche prodotti abrasivi o detersivi troppo forti, che possono rovinare le decorazioni degli oggetti di porcellana.

Esistono, comunque, metodi che garantiscono la pulizia, ma anche il suo perfetto mantenimento. Immergi la porcellana in acqua fredda con il succo di uno o due limoni. Non lasciare l’oggetto troppo a lungo perché i colori potrebbero sbiadirsi.

La lavastoviglie è poco idonea per il suo lavaggio, a meno che non sia indicato con un’icona che garantisca questo tipo di trattamento. In genere, solo le porcellane non decorate o con decori sottosmalto e nello smalto possono essere lavare anche con la lavastoviglie.

La teiera non va mai lavata con il detersivo e nemmeno inserita nella lavastoviglie. L’ideale è sciacquare con acqua calda. Per togliere le macchie di tè all’interno del serbatoio, nel beccuccio o all’interno delle tazze strofinare con carta da cucina leggermente inumidita e bicarbonato di sodio.

In questo modo l’azione leggermente abrasiva del bicarbonato rimuove le tracce del tè. Lo stesso procedimento vale anche per le macchie di caffè.

Trucchi e rimedi ‘ecologici’!

Ecologia non vuol dire solo acquistare prodotti biologici, ma anche avere un corretto comportamento per quanto riguarda la quantità di prodotto usato e le modalità di utilizzo dei vari materiali. Ad esempio utilizzare una griglia per raccogliere i residui di cibo nello scarico del lavello evita di dover ricorrere a un eventuale prodotto aggressivo.

Ecco poi che in alternativa ai comuni prodotti ad azione chimica esiste una varietà notevole di prodotti ecologici, ai quali si aggiungono i cosiddetti “rimedi naturali”. Ecco una piccola selezione di questi rimedi “della nonna” che non dovrebbero mai mancare nell’armadietto delle pulizie ecologiche.

Bicarbonato di sodio

E’ un sale che svolge un’azione detergente e igienizzante, ha delle proprietà blandamente abrasive, senza però graffiare o danneggiare le superfici. Può essere usato anche per togliere macchie di tè e caffè dalle tazze in porcellana. Respinge e neutralizza in maniera naturale gli acidi poiché ha un pH alcalino. Può quindi, oltre a neutralizzare i cattivi odori, pulire e deodorare il frigorifero.

Aceto bianco
E’ un’ottima alternativa ai prodotti anticalcare e, scaldato, intensifica la sua azione. Lo si può usare anche per combattere i cattivi odori dagli scarichi del lavello della cucina. Mescolato al sale diventa un ottimo smacchiatore con funzione leggermente abrasiva per lucidare le pentole in rame. Dà brillantezza a superfici come vetro e cristallo.

Succo di limone
Ha un’azione sgrassante leggermente sbiancante. Usato con il bicarbonato di sodio serve per pulire il tagliere di legno. Si può inoltre usare come blando smacchiatore su macchie di natura alcalina come caffè o tè.