Come rimuovere le ragnatele

Le ragnatele sono un problema estetico (e non solo) delle nostre abitazioni e uffici, che si ripropone costantemente.

Certo, da un punto di vista pratico, la presenza in casa di questi ospiti non graditi e delle loro ragnatele ha almeno un risvolto positivo, ovvero l’eliminazione di altri ospiti ancor meno desiderati come zanzare, moscerini o mosche.

Ma se l’idea di avere la casa invasa da ragnetti di ogni tipo non ti attrae, avere delle ragnatele che penzolano dalle pareti, o che ne vanno a colmare gli angoli, non rappresenta certo una bella visione. Se anche tu sei stufa di impugnare la scopa e allungarti in punta dei piedi per rimuovere gli ospiti indesiderati da casa tua, segui questa piccola guida, adottando qualche piccola strategia.

Se la ragnatela è già presente in casa tua, come prima cosa, prendi la scopa e rimuovila completamente.

In commercio si trovano delle scope che hanno la caratteristica di essere allungabili e con le quali dunque, potremo raggiungere anche i soffitti più alti.

Una volta eliminate le ragnatele, si deve ovviamente procedere con l’eliminazione dei loro artefici: i ragni. Anche in questo caso, in commercio è possibile trovare dei prodotti specifici per allontanare o eliminare i ragni. Assicurati che non vi sia presenza di ragni nella stanza e, per prevenire il loro arrivo, spruzza un po’ di spray insetticida in tutta la stanza, facendo arieggiare per 30 minuti circa, aprendo le finestre.

La presenza delle ragnatele, contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre è sinonimo di poca pulizia, ma è spesso dovuta alla presenza di buchi nei muri o nelle porte. Proprio per questo è consigliare tappare tutti i buchi usando apposite fascette di gomma da applicare sotto la porta.

I nemici delle piante

Nei mesi caldi la natura sboccia energica in tutti i suoi aspetti, non solo i più piacevoli, ecco allora che se vogliamo che piante, fiori e ortaggi crescano sani e rigogliosi dobbiamo affrontare l’attacco di numerosi insetti e parassiti.

I nemici delle piante sono particolarmente agguerriti nei mesi caldi, attratti come noi dalla bellezze e bontà dei frutti dell’estate. Insetti, acari, larve, vermi e lumache si sviluppano meglio e più velocemente durante la stagione calda, sia nel giardino che nell’orto e nel frutteto. Partendo dalle basi, la prima mossa per avere delle piante solide, consiste nel piantare germogli ben sviluppati e sani, che sapranno poi resistere meglio all’attacco dei parassiti. Perché le piante siano più resistenti devono anche essere messe a dimora in un luogo indicato e con un tipo di terreno adatto, annaffiate e concimate nel modo migliore.

Gli insetti più diffusi

Uno dei problemi più impellenti d’estate sono le invasioni di lumache, che si cibano volentieri delle giovani foglie e dei germogli, le foglie masticate sono un chiaro segnale d’allarme. Gli insetti come coleotteri, larve e elateridi provocano segni scuri e piccoli fori, ma si cibano anche delle radici provocando un veloce deterioramento delle piante. All’attacco dell’orto partono invece le dorifere, insetti dal corpo verde e giallo, striato di nero, ghiotte delle piante di patate e di melanzane. Sui giovani germogli proliferano gli afidi di varie specie, presenti in particolar modo nell’orto e nel roseto. Foglie ingiallite con puntini giallastri sono spesso sintomo di attacco da parte degli acari. Ma con la stagione calda proliferano anche le cocciniglie.

Come difendersi

Niente pesticidi o veleni, per affrontare l’attacco dei parassiti meglio impiegare tecniche di lotta naturali e a basso impatto ambientale, la maggior parte delle specie potenzialmente dannose alle piante viene tenuta efficacemente sotto controllo da numerosi nemici naturali (uccelli e insetti utili). Soltanto un numero limitato di parassiti risulta quindi effettivamente in grado di causare problemi alle piante presenti nel giardino, oppure alle persone che lo frequentano.

Afidi e spille vanno eliminati asportando la melata mediante opportuni lavaggi da eseguire più volte anche per prevenire la formazione di fumaggini. Nel caso delle cocciniglie la soluzione più semplice consiste nell´asportazione delle parti più colpite, da effettuare con cura per evitare di danneggiare fusti e foglie.

Nel caso dell’ifatria il metodo di lotta più efficace consiste nell’asportazione, e successiva distruzione, dei rametti infestati. Anche nel caso degli xilofagi l’intervento va effettuato alla prima comparsa dell’insetto, nel caso di infestazioni gravi, conviene asportare direttamente i rami colpiti.

Insomma in ogni caso le regole generali sono queste, asportare i parassiti, pulire e nutrire le piante, asportare le parti compromesse. Il modo più naturale di ‘coccolare’ le nostre amate piante.

Rimedi naturali ‘antizanzara’

Anche tra le piante domestiche, oltre ai gerani, troviamo delle ottime alleate contro le zanzare:

La cedrina, ad esempio, è una pianta che vive in vaso e va esposta al sole solo per metà giornata. Per sfruttare il suo profumo, che tiene lontane le zanzare ed è simile a quello del limone, basta preparare un centrotavola con alcuni rami appena tagliati. Non è necessario metterli nell’acqua, le foglie appena toccate spargono il loro profumo. Per spargere il profumo più velocemente taglia dei pezzettini di foglia e falli bruciare all’interno di una candela.

Anche l’Aloe è un’ottima pianta antizanzare. Questa pianta grassa vive in vaso ed ha bisogno di sole ma non diretto. Puoi usare il succo che scorre all’interno delle foglie come antinfiammatorio e lenitivo delle punture di zanzara, basta staccare una pezzo di foglia ed inciderla lungo le spine per far uscire la sostanza miracolosa che va applicata nella zona colpita. In sollievo è immediato e la pianta non soffre per questa privazione.

E se l’insetto ci ha già punto? Ecco alcuni rimedi:

- Per rallentare l’assorbimento del veleno e calmare il dolore usa una compressa di acqua fredda o un cubetto di ghiaccio. Nel caso si debba disattivare il veleno e non ci siano escoriazioni passa un batuffolo di ammoniaca.

- Per disinfettare o sciacquare una puntura puoi usare anche acqua ossigenata.

- Le zecche vanno estratte con una pinzetta dalla pelle dopo averle cosparse di vaselina, una sostanza che non le fa respirare.

I pungiglioni di api o vespe vanno estratti con una pinzetta avendo cura di non schiacciare la zona per non spargere ulteriore veleno. Passa uno o due spicchi di aglio tagliati sulle punture: vedrai che il dolore si calmerà in fretta.

SOS Tarme

Paltò, giacconi e maglie di lana lasciano finalmente il posto a vestiti leggeri e magliette di cotone. E’ ora di riporre nell’armadio il nostro guardaroba invernale.

Ma proprio nei mesi tiepidi il pericolo incombe: sciami di tarme potrebbero infilarsi nei vostri armadi e deporre centinaia di uova da cui nasceranno larve voraci capaci di mangiarsi l’intero guardaroba. Cosa fare?

La prima regola per non invitare a pranzo tarme ed insetti è quella di lavare gli indumenti di lana e di infilarli in sacchetti di plastica prima di riporli nell’armadio: gli indumenti puliti, infatti, piacciano poco alle tarme. Anche i fogli di giornale sembrano avere la miracolosa virtù di allontanare le tarme: utilizzateli quindi per avvolgere i vostri capi prima del riposo estivo.

Altro consiglio è quello di eliminare eventuali capi già tarmati. La tarma, infatti, è una animaletto attratto irresistibilmente dal proprio odore, un odore che lasciato su maglioncini e cappotti di lana, è in grado di resistere anche a numerosi lavaggi e di attrarre altre tarme anche a numerosi chilometri di distanza.

Se, però, vi siete accorte che il vostro prezioso golfino di cachemire ha un piccolo buchino e non ve la sentite proprio di buttarlo via, infilate il maglioncino in freezer: venti giorni di freezer stecchiscono qualsiasi larva e voi potrete continuare ad indossare il vostro capo preferito.

Top ten trucchi in cucina

La cucina è senza dubbio l‘ambiente più vissuto della casa e quello in cui la pulizia e l’igiene sono fondamentali. Una minima organizzazione basata su pochi gesti quotidiani aiuta a instaurare la corretta routine per non trovarsi sopraffatti.

1 Spugne e panni
E’ buona norma asciugare sempre bene tutto ciò che viene a contatto con gli alimenti (stoviglie, piani di lavoro, posate ecc.). Germi e batteri, infatti, si riproducono meglio in ambienti caldi e umidi. Dopo l’uso bisogna sempre lavare e fare asciugare bene le spugnette e i panni. Meglio riporli ad asciugare in vaschette forate. Può essere utile avere spugne di colori diversi per evitare di confonderle.

2 Mani e maniglie
Le mani devono essere sempre lavate prima di cucinare, prima di toccare alimenti da consumare crudi e dopo aver manipolato carni crude, pesce, uova. Si consiglia di utilizzare guanti in lattice per alimenti. Le maniglie sono soggette a sporcarsi molto e, quando si notano impronte, vanno pulite immediatamente passando con un gesto veloce.

3 Taglieri
E’ consigliabile utilizzare taglieri diversi per carne, verdure e pane. Quelli usati per carni e verdure devono essere lavati subito e, se sono in legno, asciugati bene con un canovaccio. Quelli per tagliare la carne cruda deve essere lavato accuratamente subito dopo l’uso. Per tagliare la carne cruda risulta più igienico il tagliere di plastica. Per rimuovere l’odore di cipolla e aglio si consiglia di strofinare mezzo limone e bicarbonato.

4 Utensili
E’ consigliabile fare di tanto in tanto un lavaggio in lavastoviglie di quegli utensili esposti per lungo tempo senza essere usati. Questo aiuta anche a non ritrovarseli coperti di polvere e grasso al momento del bisogno.

5 Canovacci
Cambiare i canovacci tutti i giorni per averli freschi di bucato e pronti all’uso. Utilizzare quelli di cotone e lino per asciugare le stoviglie e quelli a nido d’ape per asciugare le mani. Non utilizzare mai il canovaccio per pulire schizzi o tracce di carne cruda, ma fare uso di carta da cucina.

6 Tappetini
Sono utili per riparare le zone che si sporcano più facilmente come l‘area del pavimento sotto il lavello e quella sotto i fornelli. Vanno cambiati e lavati almeno una volta alla settimana.

7 Pattumiera
Il secchio e lo spazio circostante si sporcano facilmente e richiedono una pulizia frequente. Tenere lontani i rifiuti alimentari da fonti di calore, per evitare odori sgradevoli è bene svuotare il bidone dei rifiuti umidi ogni giorno. Almeno una volta alla settimana lavare il secchio dell’immondizia e disinfettarlo con alcool denaturato o lisoformio.

8 Cattivi odori
Una delle cause principali dei cattivi odori degli ambienti di casa è la cottura dei cibi; per questo è importante il buon funzionamento di cappe e aspiratori, la cui efficienza è assicurata da una periodica sostituzione dei filtri. E’ importante ricordarsi si aerare sempre il locale.

9 Pavimento e dispensa
I pavimenti della cucina sono soggetti a sporcarsi di più e più velocemente  e quindi richiedono di essere lavati tutti i giorni. Per quanto riguarda la dispensa è bene spolverare regolarmente i contenitori appena comperati prima di riporli sugli scaffali.

10 Contro gli intrusi
La prima buona regola per difendersi dall’intrusione di insetti è di applicare una zanzariera alla finestra della cucina. In presenza di formiche o scarafaggi bisognerà difendersi con insetticidi specifici, seguendo attentamente le indicazioni sulla confezione. Importante conservare i prodotti deperibili in modo adeguato.