Guida pratica: la cappa da cucina

Guida pratica: la cappa da cucina
La prevenzione
Compito della cappa è di eliminare i cattivi odori della cucina attraverso i filtri che trattengono le impurità. Il filtro ai carboni va sostituito ogni tre mesi circa, prima che sia saturo e perda la sua efficacia. I filtri metallici, invece, vanno puliti mediamente ogni due mesi, facendo attenzione a non usare detergenti aggressivi con soda.
I sintomi
Pur selezionando la velocità massima rimangono odori persistenti in cucina. A volte, quando si cucina, la fiamma sembra essere attirata dalla ventola della cappa.
La diagnosi e il trattamento
- La cappa va accesa contemporaneamente ai fornelli. E va spenta 5-10 minuti dopo aver cucinato, per eliminare gli odori residui.
- Nel caso delle cappe filtranti, non usare la velocità massima: l’aria aspirata velocemente passa attraverso i filtri senza essere depurata.
- La cappa deve essere a una distanza minima di 65 cm dal piano di lavoro e mai oltre i 90 cm. E’ lo spazio corretto per evitare pericoli.
- A parte i filtri che vanno sostituiti quando sono saturi, una cappa dura minimo dieci anni.

cappa cucinaLa prevenzione

Compito della cappa è di eliminare i cattivi odori della cucina attraverso i filtri che trattengono le impurità. Il filtro ai carboni va sostituito ogni tre mesi circa, prima che sia saturo e perda la sua efficacia. I filtri metallici, invece, vanno puliti mediamente ogni due mesi, usando detergenti sgrassanti.

I sintomi

Pur selezionando la velocità massima rimangono odori persistenti in cucina. A volte, quando si cucina, la fiamma sembra essere attirata dalla ventola della cappa.

La diagnosi e il trattamento

- La cappa va accesa contemporaneamente ai fornelli. E va spenta 5-10 minuti dopo aver cucinato, per eliminare gli odori residui.

- Nel caso delle cappe filtranti, non usare la velocità massima:  l’aria aspirata velocemente passa attraverso i filtri senza essere depurata.

- La cappa deve essere a una distanza minima di 65 cm dal piano di lavoro e mai oltre i 90 cm. E’ lo spazio corretto per evitare pericoli.

- A parte i filtri che vanno sostituiti quando sono saturi, una cappa dura minimo dieci anni.

Usare al meglio la lavatrice

dreamstime_1566170Per quanto l’immagine delle nostre nonne che andavano al fiume sia molto romantica, la lavatrice la usiamo ogni giorno ed è per tutti una gran comodità.

Ma per evitare che la nostra fedele alleata inizi ad avere dei problemi, serve qualche accorgimento, che ci aiuterà anche a contenere gli sprechi.

1- Se il filtro ed il cassetto del detersivo sono intasati l’apparecchio non funziona bene. Puliscili almeno ogni due mesi il filtro  della pompa di scarico  rimuovilo, seguendo le istruzioni del costruttore della macchina,  elimina i residui e lo sporco e rimontalo controllando che non ci siano residui nel meccanismo di blocco.

Vaschetta del detersivo:  puliscila frequentemente estraendola dal corpo della macchina e risciacquandola con acqua tiepida; utilizza una spugna per rimuovere le eventuali incrostazioni presenti.

Guarnizione dell’oblò: va pulito con regolarità,  eliminare la sporcizia che si accumula tra le pieghe e passare un panno umido.

Filtro dell’acqua: svita il raccordo del tubo di carico ( sul retro della macchina ) dell’acqua e pulisci il filtro

2- Il bucato va differenziato,  carica il cestello secondo le indicazioni del costruttore della macchina ed in funzione del programma impostato, un carico eccessivo peggiora il risultato di lavaggio; il carico va composto miscelando capi grandi con quelli più piccoli; capi di diversa dimensione si distribuiscono meglio all’interno del cestello.

3- Se il bucato ha delle macchie di detersivo il problema molto probabilmente è del carico eccessivo. Quando il cestello è troppo pieno, infatti anche  il risciacquo non riesce alla perfezione.

4-  L’utilizzo di detersivi di qualità, dosati come  raccomandato dai produttori, è sufficiente a prevenire la formazione di calcare. Se abitate in una zona dove l’acqua e particolarmente dura, periodicamente potete effettuare un ciclo a vuoto aggiungendo uno o 2 bicchieri di aceto.

Stiamo fresche…

Per sfuggire al caldo estivo in casa, in auto o in ufficio siamo spesso costrette a far ricorso ai condizionatori. E’ bene però ricordare che i benefici dell’aria condizionata possono trasformarsi in problemi per il nostro portafoglio e per la nostra salute se non vengono seguite alcune regole fondamentali.

condizionatorilInnanzitutto la temperatura dell’aria condizionata deve essere pari alla metà della temperatura esterna più 10, la velocità non deve mai superare il mezzo metro al secondo, si devono evitare sbalzi repentini di temperatura e bisogna pulire spesso i filtri dell’apparecchio che genera aria condizionata.

Ecco un prezioso decalogo stilato dal WWF, con tanti consigli per usare il condizionatore in modo intelligente, risparmiando energia e guadagnando anche in salute:

1) Usa il condizionatore solo nei casi di effettiva necessità;

2) Installa il condizionatore in modo che l’aria circoli liberamente davanti alle prese di entrata e d’uscita;

3) Colloca l’apparecchio in una posizione non soleggiata;

4) Assicurati sempre che porte esterne e finestre siano ben chiuse;

5) Scherma, se possibile, i vetri con parasole o pellicole antisole;

6) Garantisci un corretto smaltimento dell’acqua di condensa;

7) Regola il termostato in modo da mantenere una differenza con l’esterno non inferiore ai 6 gradi;

8- Utilizza la funzione Deumidificazione;

9) Controlla costantemente che i filtri siano sempre puliti;

10) Isola l’ambiente climatizzato rispetto agli altri locali non climatizzati