Che buona la frutta

La frutta è un elemento molto importante da inserire nella dieta e, a mio parere, anche ottima per quanto riguarda il gusto. A volte però può capitare di macchiarsi e spesso le macchie sono davvero ostinate. Ecco qualche piccolo consiglio nel caso in cui ti capitasse questo spiacevole inconveniente.

Appurato il fatto che queste macchie non sono un problema facilmente trattabile, generalmente, se i tessuti lo consentono, sarebbe meglio sottoporle a candeggio. Pertanto è bene non farle assolutamente seccare e invecchiare.

Le più difficili sono solitamente le macchie di ‘frutta rossa’ come ciliege, fragole, prugne. In questi casi spruzza subito sulla parte macchiata dell’acqua frizzante, e quindi lava il tessuto con acqua e sapone o una goccia di detersivo a mano per capi delicati.

Esiste un metodo antico ma ancora efficace che usavano le nostre nonne per eliminarle quando sono ancora fresche. Si tratta di mischiare tra loro sale e limone e strofinare il tessuto con questa formula. I capi vanno poi lavati normalmente in lavatrice.

Sui tessuti non lavabili, invece, puoi provare con l’acqua ossigenata e qualche goccia di ammoniaca, ripetendo l’operazione fino a quando non scompaiono definitivamente.

Quindi, d’ora in avanti, presta molta attenzione a non sporcarti con le gocce della polpa mangiando un frutto, ma se ti dovesse accadere non preoccuparti, ormai hai imparato anche questo rimedio!

Un abbraccio dalla tua amica fidata!

La pulizia della porcellana

La porcellana è un materiale molto delicato che va trattato con cautela. È necessario evitare gli sbalzi di temperatura dell’acqua tra lavaggio e risciacquo. Si potrebbero, infatti, creare incrinature o rotture. Vietato usare anche prodotti abrasivi o detersivi troppo forti, che possono rovinare le decorazioni degli oggetti di porcellana.

Esistono, comunque, metodi che garantiscono la pulizia, ma anche il suo perfetto mantenimento. Immergi la porcellana in acqua fredda con il succo di uno o due limoni. Non lasciare l’oggetto troppo a lungo perché i colori potrebbero sbiadirsi.

La lavastoviglie è poco idonea per il suo lavaggio, a meno che non sia indicato con un’icona che garantisca questo tipo di trattamento. In genere, solo le porcellane non decorate o con decori sottosmalto e nello smalto possono essere lavare anche con la lavastoviglie.

La teiera non va mai lavata con il detersivo e nemmeno inserita nella lavastoviglie. L’ideale è sciacquare con acqua calda. Per togliere le macchie di tè all’interno del serbatoio, nel beccuccio o all’interno delle tazze strofinare con carta da cucina leggermente inumidita e bicarbonato di sodio.

In questo modo l’azione leggermente abrasiva del bicarbonato rimuove le tracce del tè. Lo stesso procedimento vale anche per le macchie di caffè.

L’occhio vuole la sua parte

I cinque sensi in casa sono molto importanti, da sempre l’uomo ha cercato di rendere la propria dimora accogliente e personale, ma oggi in particolare la casa diventa un’esperienza sensoriale avvolgente. Iniziamo la nostra guida ai cinque sensi in casa parlando della vista.

La vista

E’ il senso più stimolato dai contenuti della casa: armonia, bellezza degli oggetti, cromia, ordine, sono alcuni degli aspetti che la nostra vista percepisce immediatamente. Per verificare il rapporto di questo importante senso con gli oggetti della casa prova a farti delle domande: quali sono i colori che predominano nell’arredo e sui muri? Questi colori sono gli stessi presenti nel mio guardaroba?

Per motivi differenti potresti aver collocato nel tempo tende, oggetti ed arredi che non si armonizzano tra di loro e con te stessa, trova quindi un ‘filo-cromatico’ conduttore (due colori e le loro varianti) che armonizzi i vari elementi presenti nella casa. C’è qualche stanza che non senti ‘viva’ e non ti trasmette gioia o serenità?

Prova a dipingere le pareti con un colore differente. Le stanze di casa sono sufficientemente illuminate? Luce e colore sono due elementi importanti che trasmettono felicità e buonumore, cerca di dosarle con attenzione. Hai dei punti della casa particolarmente belli nei quali il tuo occhio si ricarica? Ti piace ciò che ti circonda? La bellezza degli oggetti non dipende dal loro valore ma dall’armonizzazione degli stili e delle cromie.

L’ABC della Lavatrice!

A come acqua - I principi attivi del detersivo, disciolti nell’acqua, penetrano fin nel cuore della biancheria per sciogliere ed emulsionare lo sporco.

A come ammorbidente – Rende la tua biancheria più soffice, facilita il risciaquo e la stiratura, riduce l’elettricità statica e profuma la tua biancheria. Non sovradosarlo mai per evitare sprechi.

A come anticalcare – Contrasta gli effetti negativi dovuti al calcare, sopratutto in caso di acqua a durezza molto elevata. Ci sono in commercio prodotti anticalcare specifici per il lavaggio in lavatrice che si possono dosare insieme al detersivo.

C come candeggina – Usala soltanto in caso di necessità, non utilizzarla se non su capi tessili bianchi e su fibre naturali, come il cotone e il lino.

D come detersivo – Gioca un ruolo importante ai fini del risultato, scegli quindi sempre un detersivo in funzione dei tessuti e dei colori, dosalo in relazione all durezza dell’acqua e al grado di sporco della biancheria.

F come filtro – Un filtro intasato crea problemi per la circolazione dell’acqua nella tua lavabiancheria. Se il filtro è completamente intasato, la lavatrice può avere difficoltà a scaricare l’acqua. Controlla spesso il filtor e puliscilo periodicamente.

L come lavabiancheria – assicura una azione meccanica che favorisce il dissolvimento dello sporco. Scegli cicli ridotti per i capi delicati. Non riempire troppo la lavatrice.

L come liquido – Il detersivo liquido può essere dosato in vaschetta, oppure nel cestello, se si dispone dell’apposita pallina dosatrice.

P come polvere – se usi detersivo in polvere, non dosarlo direttamente nel cestello, il detersivo in polvere deve essere dosato in vaschetta; in modo che si sciolga nell’acqua prima di venire a contatto con i capi nel cestello della lavatrice.

T come temperatura – Accellera l’eliminazione di numerose macchie: scegli sempre la temperatura più adatta ai tuoi tessuti.

Separare i capi

Dividere i capi da lavare è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.

Innanzitutto dividi i capi scuri da quelli chiari o bianchi, facendo attenzione a quelli che possono perdere il colore e rovinare quindi tutto il bucato.

E’ bene inoltre che tu separi i capi in base al tipo di tessuto e che li raggruppi come segue:

- capi di cotone o lino bianchi o con cotone resistenti

- capi di cotone o lino con colori poco resistenti

- capi delicati (lana, seta)

- capi di fibre sintetiche

- capi di fibre miste (cotone + fibre + sintetiche)

Dividi i capi anche secondo i cicli e la temperatura di lavaggio consigliati sull’etichetta.

Consiglio: se metti insieme capi da lavare a temperature e cicli diversi, ricordati di selezionare il ciclo e la temperatura del capo più delicato.