Usare al meglio la lavatrice

dreamstime_1566170Per quanto l’immagine delle nostre nonne che andavano al fiume sia molto romantica, la lavatrice la usiamo ogni giorno ed è per tutti una gran comodità.

Ma per evitare che la nostra fedele alleata inizi ad avere dei problemi, serve qualche accorgimento, che ci aiuterà anche a contenere gli sprechi.

1- Se il filtro ed il cassetto del detersivo sono intasati l’apparecchio non funziona bene. Puliscili almeno ogni due mesi il filtro  della pompa di scarico  rimuovilo, seguendo le istruzioni del costruttore della macchina,  elimina i residui e lo sporco e rimontalo controllando che non ci siano residui nel meccanismo di blocco.

Vaschetta del detersivo:  puliscila frequentemente estraendola dal corpo della macchina e risciacquandola con acqua tiepida; utilizza una spugna per rimuovere le eventuali incrostazioni presenti.

Guarnizione dell’oblò: va pulito con regolarità,  eliminare la sporcizia che si accumula tra le pieghe e passare un panno umido.

Filtro dell’acqua: svita il raccordo del tubo di carico ( sul retro della macchina ) dell’acqua e pulisci il filtro

2- Il bucato va differenziato,  carica il cestello secondo le indicazioni del costruttore della macchina ed in funzione del programma impostato, un carico eccessivo peggiora il risultato di lavaggio; il carico va composto miscelando capi grandi con quelli più piccoli; capi di diversa dimensione si distribuiscono meglio all’interno del cestello.

3- Se il bucato ha delle macchie di detersivo il problema molto probabilmente è del carico eccessivo. Quando il cestello è troppo pieno, infatti anche  il risciacquo non riesce alla perfezione.

4-  L’utilizzo di detersivi di qualità, dosati come  raccomandato dai produttori, è sufficiente a prevenire la formazione di calcare. Se abitate in una zona dove l’acqua e particolarmente dura, periodicamente potete effettuare un ciclo a vuoto aggiungendo uno o 2 bicchieri di aceto.

Lavare i capi delicati

dreamstime_1422394Saper scegliere il giusto detersivo per ogni capo che si deve lavare significa mettere le basi per un buon risultato di lavaggio. In particolare quando dobbiamo pulire dei capi particolarmente preziosi o delicati la scelta del detersivo giusto risulta determinante.

Come fare?
Innanzitutto leggi bene l’etichetta, verifica che il capo possa essere lavato ad acqua, e in lavatrice, controllal al temperatura massima a cui è consentito lavare il tessuto e  quindi passa alla scelta del detersivo. In ogni caso per fibre delicate utilizza temperature di lavaggio non superiori a 30°- 40°C; in particolare per la lana, il lavaggio a temperature più  elevate comporta il rischio di infeltrimento.

Lana  e seta
Sono detersivi studiati specificamente per rispettare le fibre delicate come la lana e la seta. In commercio si trovano detersivi in polvere e detersivi liquidi specifici, sono adatti sia al lavaggio in lavatrice che a mano; sull’etichetta del detersivo ne è indicata la modalità d’uso. In particolare la lana e la seta devono essere lavati con detersivi che NON contengano enzimi.

I capi colorati scuri
Si trovano oggi sul mercato detersivi specifici per capi scuri e neri che aiutano a mantenere più a lungo nel tempo l’intensità e la brillantezza del colore. Normalmente sono bivalenti, cioè adatti sia ad un lavaggio a mano che in lavatrice.

I colorati delicati
Esistono anche detersivi adatti al lavaggio delle fibre più delicate. Sono prodotti che combinano componenti che lavano delicatamente le fibre e aiutano a mantenere i colori. Si utilizzano sia per il lavaggio a mano che in lavatrice.

Cassetti a prova di spazio

pile of jeansUn classico problema in ogni famiglia, per quanti cassetti ci siano sono sempre troppo pieni e tremendamente disordinati, soprattutto quando ci sono bimbi piccoli o adolescenti in giro per casa.

Eppure bastano pochi piccoli accorgimenti per trasformare un cassettone di misura classica (quattro cassetti più due cassettini in alto) in uno spazio capiente: se ben organizzato, infatti, anche il mobiletto può contenere quanto un’anta di un armadio. Ecco come fare.

Foderati e puliti
Per prima cosa fodera i cassetti con una stoffa leggera o della carta consistente, anche autoadesiva. In questo modo le cose riposte nel cassetto saranno più protette e profumate, e sarà più semplice pulire e spolverare i cassetti con un panno umido.

Divisi per tipologia
Ogni cassetto deve essere utilizzato specificamente per una determinata tipologia di oggetti. Utilizza quindi uno dei cassetti per tenere fazzoletti, sciarpe, foulard e guanti; uno per tenere bijoux e gioielli, e così via. Dividi tutti gli oggetti per tipo e mettili in delle buste di tessuto di colore diverso, in modo da riconoscerle al volo.

Contenitori di cartone
Utilizza dei contenitori di cartone, di varie dimensioni a seconda della necessità, da disporre nei cassetti. Sceglili quadrati per impilare t-shirt e top, e aggiungine un paio di rettangolari per riporre in perfetto ordine collant e calzini e cinture arrotolate.

Maglie e jeans
Utilizza i cassetti più ampi per riporre i maglioni, veri e propri mangiaspazio, e negli altri i jeans piegati in due con accanto le camicie, da mettere via creando delle pile da suddividere per colori e tipologia, dividendo quindi le eleganti dalle sportive, quelle più leggere da quelle più pesanti.

Magicamente scoprirai che quello che sembrava un misero cassettone, si è trasformato in un archivio capiente e ordinato.

Come stendere il bucato

Avere qualche attenzione in più quando si stende il bucato ad asciugare aiuta a risparmiare tempo e rende più veloce anche la stiratura.

istock_000006269943xsmallPer i capi più delicati o difficili da stirare è meglio seguire alcuni suggerimenti particolari:
- scuoti i capi e tendi bene le cuciture se sono arricciate.
- per evitare che si macchino, tieni ben separati i capi colorati da quelli chiari e non sovrapporli, anche perché ci metterebbero più tempo ad asciugare.
- per facilitare la circolazione dell’aria e accelerare l’asciugatura è consigliabile alternare una fila di capi lunghi (tovaglie, lenzuola, jeans) e una di corti (tovaglioli, calze, magliette).
- Non stendere sotto i raggi diretti del sole, i capi colorati si scoloriscono e i capi bianchi ingialliscono. Se è proprio necessario stendili al rovescio.
- Fissa le mollette nei punti non visibili del capo perché lasciano il segno. Quando è possibile evita di usarle, ad esempio nel caso in cui si stenda nello stendibiancheria di casa.
- Ritira il bucato appena è asciutto per non farlo seccare troppo e prima di riporlo piega i capi in modo che non si stropiccino.

Colori vivi e bucato perfetto

dreamstime_1667942Come conservare in buono stato i nostri capi colorati pur sottoponendoli a frequenti lavaggi ? Come smacchiarli evitando che scoloriscano? Eccoti nuove risposte ai problemi di sempre per un bucato in technicolor senza rischi.

Oggi più che mai  la moda ci propone collezioni intere di capi in cotone o in altre fibre naturali e sintetiche dai mille allegrissimi colori. Ma… il nostro bel guardaroba “arcobaleno” può scolorire o perdere le sue nuances originali se non viene lavato con cura. Quali consigli allora per lavare con cura i nostri preziosi capi colorati?

Sia che laviamo a mano che in lavatrice, sono tre i fattori determinanti ai fini dell’azione lavante e quindi dell’effetto di pulito finale: il detersivo, la temperatura dell’acqua di lavaggio e l’azione meccanica.
1) Il detersivo infatti agisce specificatamente eliminando le macchie.
2) La temperatura dell’acqua aiuta a sciogliere lo sporco.
3) L’azione meccanica ne favorisce la rimozione.

Già le nostre nonne e mamme usavano lavare il bucato bianco di fibra naturale di cotone, ad alta temperatura e con detersivi “forti” che ridonavano un bianco candido ai capi. Volendo descrivere in termini più tecnici questi tipi di detersivi, potremmo dire oggi che contengono trai loro componenti agenti sbiancanti che ridonano sì il pulito e il bianco, ma mettono però a rischio i nostri capi colorati.

I detersivi che oggi il mercato ci propone vogliono rispondere meglio alle esigenze della donna moderna che veste alla moda e colorato e ha poco tempo da dedicare al bucato. L‘evoluzione dei detersivi ha portato a una diversificazione tra prodotti che da una parte sono più specifici per i capi bianchi e altri che sono più adatti a capi colorati in fibre naturali o sintetiche.

E sono proprio le fibre sintetiche a ottenere i risultati migliori quando vengono lavate con i nuovi detersivi specifici che grazie alla loro composizione (tensioattivi ed enzimi) mantengono un’ottima azione detergente essendo  contemporaneamente delicati per colori vivi e brillanti. Quando laviamo in lavatrice capi colorati facciamo attenzione inoltre a sceglire la giusta temperatura di lavaggio.

I capi di abbigliamento in commercio hanno generalmente un’etichetta su cui è indicata la temperatura ottimale di lavaggio che comunque per i capi colorati non dovrebbe mai superare i 60°C. Il nostro bucato colorato ha un futuro: sta a noi rispettarlo e garantirlo il più a lungo possibile usando i detersivi giusti!