SOS Tarme

Paltò, giacconi e maglie di lana lasciano finalmente il posto a vestiti leggeri e magliette di cotone. E’ ora di riporre nell’armadio il nostro guardaroba invernale.

Ma proprio nei mesi tiepidi il pericolo incombe: sciami di tarme potrebbero infilarsi nei vostri armadi e deporre centinaia di uova da cui nasceranno larve voraci capaci di mangiarsi l’intero guardaroba. Cosa fare?

La prima regola per non invitare a pranzo tarme ed insetti è quella di lavare gli indumenti di lana e di infilarli in sacchetti di plastica prima di riporli nell’armadio: gli indumenti puliti, infatti, piacciano poco alle tarme. Anche i fogli di giornale sembrano avere la miracolosa virtù di allontanare le tarme: utilizzateli quindi per avvolgere i vostri capi prima del riposo estivo.

Altro consiglio è quello di eliminare eventuali capi già tarmati. La tarma, infatti, è una animaletto attratto irresistibilmente dal proprio odore, un odore che lasciato su maglioncini e cappotti di lana, è in grado di resistere anche a numerosi lavaggi e di attrarre altre tarme anche a numerosi chilometri di distanza.

Se, però, vi siete accorte che il vostro prezioso golfino di cachemire ha un piccolo buchino e non ve la sentite proprio di buttarlo via, infilate il maglioncino in freezer: venti giorni di freezer stecchiscono qualsiasi larva e voi potrete continuare ad indossare il vostro capo preferito.

Pulizie di primavera – seconda parte

Per lavare i vetri, il metodo migliore dopo aver usato un prodotto specifico, è di asciugarli con carta appallottolata di giornali vecchi. Oppure, bagna la carta di giornale con acqua e aceto di vino bianco e strofinando i vetri torneranno subito puliti.

Presta attenzione anche alle tende, dopo che le avrai attentamente sganciate, togli buona parte della polvere accumulata sbattendole fuori dal balcone con cautela. In seguito, mettile a bagno in acqua fredda, per rimuovere lo sporco in superficie. Il passaggio finale è il lavaggio a mano o in lavatrice. Con l’aggiunta finale dell’ammorbidente garantirai un piacevole profumo ed eventualmente piu’ facilità in caso in cui tu dovessi passare il ferro da stiro per stirarle.

Il cambio degli armadi

Dramma e delizia di molte donne è il cambio di stagione. Vige una regola fondamentale durante il cambio, ovvero visionare effettivamente quali vestiti si mettono ancora. È l’occasione ideale per fare spazio agli indumenti selezionati e lasciare spazio per quelli nuovi. Ricorda di pulire con un panno e arieggiare l’armadio prima di riporre i vestiti della nuova stagione.

Piccoli campioni di pulito

Le pulizie di casa, per non far impazzire mamma, devono essere il più possibile un lavoro di squadra. E’ bene quindi non lasciare in panchina nemmeno i più piccolini. Niente paura, non si tratta di sfruttamento minorile, ma semplicemente di sviluppare fin da piccoli l’ordine e la voglia di fare, il tutto possibilmente in modo giocoso e divertente.

istock_000005143510xsmallIniziate il riscaldamento e via, anche i bambini dai tre anni in su potranno essere in campo a giocare. L’importante è che la squadra sia affiatata e allegra, ma cosa possono fare bimbi così piccoli? Forse non molto, ma con un piumino in mano sarà divertente catturare un po’ di polvere e magari, a fine lavoro, “mettere a nanna” i giocattoli nella loro casa linda e pulita.

Dai 7 agli 11 anni i nostri piccoli campioni possono già ambire ad un ruolo da titolari. L’azione diventa più rapida, precisa, in una parola impegnativa. Perché allora non provare a rifare il letto, tenere la stanza in ordine e magari preparare la colazione per tutti, durante il weekend? E ancora, cosa ne dite se i nostri giocatori iniziano a vestirsi e lavarsi da soli?

Dagli 11 ai 17 anni Mister e capitano non devono quasi suggerire più nulla. La squadra è affiatata, la cucina è sempre in ordine, il letto è a posto, gli armadi, incredibile, si chiudono senza inutili spinte e persino il telefonino e la playstation sono là dove devono essere. L’importante è allenare da subito i campioni di domani, al lavoro di squadra…

Dichiara guerra alla muffa!

Come rimuovere efficacemente e tenere lontana dalle nostra case e cantine questa fastidiosa nemica dell’igiene? Ecco qualche consiglio e suggerimento in proposito.

È l’umidità la causa della formazione di muffa in ambienti, su tessuti e ovviamente nella stanza da bagno. Ecco elencati, situazione per situazione, alcuni pratici suggerimetni utili a evitarne la formazione e favorirne la rimozione definitiva.

dreamstime_1376459Negli armadi e nei ripostigli esistono degli speciali areatori per armadi, da inserire nelle porte. Se ritieni sia opportuno, falli installare dal falegname. Sono le valigie e le scarpe gli accessori più esposti alla muffa. Tienili su scaffali a griglia e in questo modo favorirai il ricambio di aria.

Nei frigoriferi tieni sempre pulito l’elettrodomestico, utilizzando prima il detergente per i piatti e poi una soluzione di acqua e bicarbonato.

Sugli indumenti le macchie di muffa si rimuovono come le altre, con acqua e detersivo. In seguito, se il tessuto lo consente, passalo anche in lavatrice aggiungendo un po’ di bicarbonato.

Sui libri le pagine dei libri, umide e maleodoranti di muffa, possono migliorare se cosparse di amido di mais e lasciate ad asciugare per alcune ore. Attenzione: l’operazione di rimozione con la spazzola va fatta all’esterno per disperdere fuori casa le spore.

Nella stanza da bagno tra le piastrelle, sulla malta, può essere utile raschiare con un vecchio spazzolino da denti cosparso di dentifricio al fluoro. Per il resto del bagno, la miglior difesa è la prevenzione. Tenendo i sanitari e le piastrelle sempre puliti e scegliendo gli appositi detergenti due-in-uno, si ottengono eccellenti risultati.

Guardaroba no problem!

Il cambio di stagione
Occorre riporre correttamente i capi nell’armadio a ogni cambio di stagione. Vale la pena di perdere un po’ di tempo per avere un lavoro ben fatto in modo da ritrovare, la stagione successiva, gli abiti in perfetto stato e non spiegazzati. I capi devono essere riposti puliti, prima di iniziare però, procedere con una pulizia accurata dell’interno dell’armadio.

Contro le tarme
Le tarme, oltre a nutrirsi della cheratina presente nella lana e nelle pellicce, sono attirate anche nei residui contenuti nelle macchie alimentari e dalle tracce, anche minime, di sudore; per questo è importante riporre sempre puliti i capi in lana. Contro le tarme si devono utilizzare prodotti specifici, questi non vanno mai sparsi alla rinfusa, ma devono avere un involucro protettivo per non essere a contatto diretto con i capi.

Abiti indossati in giornata
Gli odori che gli abiti tendono ad assorbire si disperdono più velocemente e meglio in una stanza areata. Occorre ricordarsi di lasciarli sempre a prendere aria prima di riporli. Per togliere l’odore di fumo e cibo esistono dei prodotti, in forma spray, che inibiscono l’azione dei batteri causa di cattivi odori. Quando ci si sveste è meglio riporre  i vestiti ordinatamente sulle grucce, è buona norma spazzolare con una spazzola in setole o in velluto, gli abiti prima di riporli, soprattutto le giacche.

Appendiabiti
Nella cura dei capi gli ometti o grucce sono molto importanti. Ne esistono di diverse forme e dimensioni e ognuno è destinato ad un tipo di capo e a una taglia diversa. Per non rendere vano il lavoro di stiratura e per evitare di sgualcire i capi è essenziale piegare ogni capo in modo corretto ed accurato.

Le scarpe
La cura delle scarpe richiede l’utilizzo di prodotti mirati che si acquistano nei negozi specializzati. E’ buona norma utilizzare le apposite forme in legno o plastica da inserire all’interno delle scarpe, prima di riporle nella scarpiera. Quelle in legno sono migliori perché assorbono anche l’umidità.