Come rimuovere le ragnatele

Le ragnatele sono un problema estetico (e non solo) delle nostre abitazioni e uffici, che si ripropone costantemente.

Certo, da un punto di vista pratico, la presenza in casa di questi ospiti non graditi e delle loro ragnatele ha almeno un risvolto positivo, ovvero l’eliminazione di altri ospiti ancor meno desiderati come zanzare, moscerini o mosche.

Ma se l’idea di avere la casa invasa da ragnetti di ogni tipo non ti attrae, avere delle ragnatele che penzolano dalle pareti, o che ne vanno a colmare gli angoli, non rappresenta certo una bella visione. Se anche tu sei stufa di impugnare la scopa e allungarti in punta dei piedi per rimuovere gli ospiti indesiderati da casa tua, segui questa piccola guida, adottando qualche piccola strategia.

Se la ragnatela è già presente in casa tua, come prima cosa, prendi la scopa e rimuovila completamente.

In commercio si trovano delle scope che hanno la caratteristica di essere allungabili e con le quali dunque, potremo raggiungere anche i soffitti più alti.

Una volta eliminate le ragnatele, si deve ovviamente procedere con l’eliminazione dei loro artefici: i ragni. Anche in questo caso, in commercio è possibile trovare dei prodotti specifici per allontanare o eliminare i ragni. Assicurati che non vi sia presenza di ragni nella stanza e, per prevenire il loro arrivo, spruzza un po’ di spray insetticida in tutta la stanza, facendo arieggiare per 30 minuti circa, aprendo le finestre.

La presenza delle ragnatele, contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre è sinonimo di poca pulizia, ma è spesso dovuta alla presenza di buchi nei muri o nelle porte. Proprio per questo è consigliare tappare tutti i buchi usando apposite fascette di gomma da applicare sotto la porta.

Inchiostro, come fare?

Che ricordi quando andavamo a scuola da piccine e tornavamo a casa con le macchie di inchiostro su mani e grembiule! Ma come facevano le nostre mamme a eliminarle completamente?

Mi sono informata e ho guadagnato qualche pratico consiglio per rimediare ai danni dell’inchiostro.

Ad esempio, se l’inchiostro sui tessuti è quello della penna stilografica va trattato subito tamponando con succo di limone e avendo cura di sistemare sotto al tessuto della carta assorbente per non sporcare. La stessa modalità è efficace anche per le pelli, il cuoio e il velluto.

Se la macchia è di biro si usa l’alcol e la trielina su lana e seta, invece sul cotone alcol, poi acqua e sapone. Dalle dita l’inchiostro si elimina con la capocchia bagnata di un fiammifero.

Anche rimuovere l’inchiostro dei timbri e del ciclostile è sempre stato un problema, in realtà ho scoperto che basta miscelare l’etere con l’alcol o la benzina. Per le macchie causate dai pennarelli la soluzione è molto più semplice: basta un po’ di cotone imbevuto d’alcol.

Quando devi smacchiare un tessuto dall’inchiostro non metterlo in bucato a lavare, rischieresti di far fissare ancora di più le macchie ostinate.

Conosci altre soluzioni efficaci per questo problema che affatica tutte le mamme? Attendo qualche consiglio utile!

La tua amica fidata!

Un rifugio per le tue scarpe

Le scarpe vanno tenute separate dal resto del guardaroba e dalla biancheria, per questo è bene riservare un angolo di casa destinato alla scarpiera, un mobiletto che ci permetterà di conservare le scarpe in un luogo aerato, asciutto e lontano dalla polvere.

Esistono modelli di scarpiera per tutti i gusti, in mancanza di altro potremo eventualmente conservare le scarpe all’interno delle loro scatole.

La scarpiera richiede una pulizia regolare, per eliminare polvere, muffa ed umidità. Dopo aver effettuato la pulizia utilizza dei prodotti appositi anti odore e pulisci per bene le spazzole. Lascia almeno un’ora all’aria aperta le scarpe appena indossate per evitare la formazione di cattivi odori.

Nel caso tenda a formarsi dell’umidità metti sul fondo della scarpiera dei pezzi di carbone vegetale (quello utilizzato per il barbecue) avvolto in una garza perché non sporchi, cambiandolo man mano che si inumidisce. Per eliminare l’odore di muffa passa all’interno della scarpiera una spugnetta inumidita con aceto aromatizzato, asciuga per bene prima di riporre le scarpe.

Con il tempo spazzole e spazzolini utilizzati con prodotti per lucidare si incrostano perdendo efficacia, necessitano quindi di una pulizia periodica. Inumidisci le setole ed lavale con detergente neutro, risciacqua e lascia asciugare per bene. Per pulire gli spazzolini utilizza uno straccio imbevuto di solvente in modo da rimuovere le incrostazioni di lucido.

Una affettatrice in casa

Nelle fredde sere d’autunno come in una assolata giornata primaverile, un bel piatto di affettati è sempre una golosa soluzione per un pasto tra amici. Per questo, nel pieno della tradizione culinaria italiana, tutti gli amanti di prosciutti e salumi non potranno fare a meno di avere una pratica affettatrice casalinga.

Perché prendere una affettatrice?

Nata per uso professionale, l’affettatrice è diventato un elettrodomestico molto diffuso nelle case, poiché permette di affettare con precisione prosciutti, salumi, ma anche carni e verdure. Le affettatrici, generalmente elettriche, permettono di gustare a casa le fette di prosciutto fresche come fossero state appena tagliate dal salumiere, un modo senza dubbio migliore di gustare gli affettati. I prosciutti interi infatti conservano più a lungo le proprie qualità ed anche il loro prezzo è generalmente inferiore.

Come si usa?

Si tratta di uno strumento potenzialmente molto pericoloso, prima di utilizzarla leggi attentamente le istruzioni. La spina deve essere sempre staccata dopo l’uso e la lama messa in sicurezza. E’ quindi sufficiente tagliare le fettine all’occorrenza. Rispetto al coltello poi, l’affettatrice consente di realizzare tagli di precisione, evitando così di preparare fettine troppo alte o tagliate male.

Come pulire l’affettatrice?

La manutenzione varia da modello a modello, il primo passo è leggere bene le indicazioni del produttore. Generalmente questi elettrodomestici sono predisposti per essere smontati in modo da consentire una pulizia migliore. Ricordati sempre di trattarle con molta cura poiché sono formate da lame molto affilate.

Rimuovi quindi le parti mobili e lava poi il corpo stabile dell’affettatrice con una spugnetta bagnata e pochissimo detergente per piatti. Per quanto riguarda la lama puliscila con un panno umido e asciugala con un panno morbido.

E’ sempre consigliabile scollegare qualsiasi elettrodomestico dalla rete elettrica nel momento della sua pulizia e, se presente, attivare il blocco di sicurezza della lama.

Udito e tatto in casa

Continuiamo la nostra guida ai cinque sensi in casa parlando di udito e tatto. Il primo sembrerebbe un senso trascurabile ma non è così.

Prova a fare un giro per la casa ascoltando i suoni che si avvertono, cosa percepisci? Sono suoni gradevoli? Il silenzio ti comunica pace o ti sembra eccessivo? Il rumore ti disturba? Se la tua casa vive in un luogo molto caotico e hai bisogno di pace per ricaricarti fai in modo di ridurre questi suoni insonorizzando le stanze con nuovi infissi o tramite materiale isolante.

Se al contrario ti piace vivere il ritmo della città e sei in un luogo molto isolato, crea un sistema di casse acustiche amplificate per l’ascolto della musica o della radio. Sulle porte della cucina o vicino all’accesso ad un balcone poni dei sonagli.

Questione di tatto

Prenditi un momento della giornata nel quale sei da sola per fare un particolare test: metti una musica rilassante e prova a fare un giro per la casa toccando, ad occhi socchiusi, muri, oggetti, mobili e tendaggi. Quali sono le sensazioni che ti rimangono in mente? Sono piacevoli o spiacevoli?

Prova a trascriverle su un pezzo di carta distinguendole stanza per stanza, segna in rosso le parti della casa che ti disturbano e cerca di modificare l’ambiente introducendo dei cambiamenti o dei nuovi complementi d’arredo. Per il ‘Feng shiu’ andrebbero eliminati tutti i punti estremamente appuntiti o aguzzi dei mobili perché creano un’influenza negativa.