Profumo di casa

La crescita costante nelle vendite di deodoranti per ambienti è la dimostrazione più evidente che anche in casa si inizia ad affinare un senso fino ad ora poco sviluppato, ma che da sempre lascia nella memoria di ognuno segni indelebili: l’olfatto.

Quando ci si reca in casa di un amico o di un vicino è facile rimanere colpiti positivamente o negativamente da un odore o da un profumo. Che cosa racconta della tua casa il tuo naso? C’è odore di cibi fatti in casa come torte e biscotti? Ti piace mettere sempre fiori profumati oppure preferisci profumarla con essenze sintetiche? Ti piacciono gli odori naturali come quelli degli oli essenziali come la lavanda o il pino mugo?

Se ti sembra che la tua casa non abbia una ‘nota profumata’ distintiva prova ad aggiungere qualche goccia d’essenza profumata negli appositi diffusori fino a quando troverai la fragranza che si avvicini maggiormente alle tue caratteristiche.

Oppure spruzza dell’acqua di colonia sulle lampadine accese di piantane o abajour, il calore spargerà in poco tempo il suo profumo delicato.

Vetri, addio agli aloni

Ebbene si, oggi parliamo di vetri, uno dei punti più critici dei lavori domestici. Quanto spesso ci dimentichiamo della loro esistenza, salvo poi venir richiamate alla dura realtà nel momento in cui anche in una bella giornata di sole…sembra che fuori ci sia nebbia fitta.
La pulizia dei vetri delle finestre non deve essere assolutamente trascurata, avere dei vetri trasparenti e limpidi significa avere una migliore illuminazione della casa ed in generale un aspetto più pulito e ordinato degli ambienti.
Eccoti alcuni consigli per dire addio agli aloni:
- Evita di lavare i vetri delle finestre nei momenti in cui il sole vi batte direttamente perché il vetro caldo si asciuga troppo velocemente lasciando aloni vistosi.
- Scegli il panno con molta cura, quelli specifici per vetri hanno un alto potere assorbente e non lasciano pilucchi, anche i panni in microfibra sono adatti. Evita la carta di giornale, poiché gli inchiostri dei quotidiani possono lasciare macchie e aloni.
- Asciuga passando il tergivetro con un gesto continuo. Il tergivetro è particolarmente utile, soprattutto nel caso di vetri di grandi dimensioni poiché facilita e velocizza l’asciugatura della lastra. In commercio esistono molti prodotti specifici per la pulizia dei vetri, sono senza dubbio la soluzione più indicata.
- Esistono anche dei metodi ‘fai da te’ (ad esempio un quarto di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie), una soluzione stile ‘Mac Gyver’ da usare nei casi di emergenza.
- Prima di pulire i vetri con il prodotto specifico spolverali con uno straccio e poi passali con un panno morbido bagnato e strizzato, partendo dai lati verso il centro.
- Il prodotto per la pulizia dei vetri va spruzzato moderatamente sulla superficie da pulire, quindi asciuga strofinando con un panno asciutto o meglio di carta di giornale.
- Dopo averli puliti, ripassa immediatamente i vetri delle finestre con un panno di camoscio. In mancanza del tergivetro o per vetri di piccole dimensioni usa un panno di cotone.
- Spolvera i vetri ogni tre o quattro giorni con un panno “usa e getta” o un panno in cotone per fare in modo che rimangano puliti più a lungo.
- Per pulire i vetri smerigliati, usa una spazzola dura, bagnata in acqua e aceto molto caldi. Poi asciugate con uno strofinaccio morbido.

pulizia-vetri-allEbbene si, oggi parliamo di vetri, uno dei punti più critici dei lavori domestici. Quanto spesso ci dimentichiamo della loro esistenza, salvo poi venir richiamate alla dura realtà nel momento in cui anche in una bella giornata di sole…sembra che fuori ci sia nebbia fitta.

La pulizia dei vetri delle finestre non deve essere assolutamente trascurata, avere dei vetri trasparenti e limpidi significa avere una migliore illuminazione della casa ed in generale un aspetto più pulito e ordinato degli ambienti.

Eccoti alcuni consigli per dire addio agli aloni:

- Evita di lavare i vetri delle finestre nei momenti in cui il sole vi batte direttamente perché il vetro caldo si asciuga troppo velocemente lasciando aloni vistosi.

- Scegli il panno con molta cura, quelli specifici per vetri hanno un alto potere assorbente e non lasciano pilucchi, anche i panni in microfibra sono adatti. Evita la carta di giornale, poiché gli inchiostri dei quotidiani possono lasciare macchie e aloni.

- Asciuga passando il tergivetro con un gesto continuo. Il tergivetro è particolarmente utile, soprattutto nel caso di vetri di grandi dimensioni poiché facilita e velocizza l’asciugatura della lastra. In commercio esistono molti prodotti specifici per la pulizia dei vetri, sono senza dubbio la soluzione più indicata.

- Esistono anche dei metodi ‘fai da te’ (ad esempio un quarto di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie), una soluzione stile ‘Mac Gyver’ da usare nei casi di emergenza.

- Prima di pulire i vetri con il prodotto specifico spolverali con uno straccio e poi passali con un panno morbido bagnato e strizzato, partendo dai lati verso il centro.

- Il prodotto per la pulizia dei vetri va spruzzato moderatamente sulla superficie da pulire, quindi asciuga strofinando con un panno asciutto o meglio di carta di giornale.

- Dopo averli puliti, ripassa immediatamente i vetri delle finestre con un panno di camoscio. In mancanza del tergivetro o per vetri di piccole dimensioni usa un panno di cotone.

- Spolvera i vetri ogni tre o quattro giorni con un panno “usa e getta” o un panno in cotone per fare in modo che rimangano puliti più a lungo.

- Per pulire i vetri smerigliati, usa una spazzola dura, bagnata in acqua e aceto molto caldi. Poi asciugate con uno strofinaccio morbido.

Stirare senza problemi

Stirare è uno dei lavori domestici meno amati, perché particolarmente impegnativo, faticoso e un po’ monotono. Per evitare di renderlo ancora più difficile è importante prendersi cura del proprio ferro da stiro con una corretta manutenzione.
La prevenzione
Forse sarà un po’ scontato ripeterlo, ma ricorda sempre che il ferro da stiro va pulito solo a freddo. La piastra si può passare con un panno umido o una spugnetta, mai con prodotti abrasivi che rischiano di graffiarla.
La vita media di un ferro da stiro è di circa due o tre anni, il calcare è uno dei nemici più pericolosi per il nostro ferro da stiro, perché rischia di incidere sulla durata e funzionalità del ferro.
Se non utilizzi il ferro da tanto tempo, prima di riaccenderlo tienilo in posizione verticale e lascia fuoriuscire il vapore per circa un minuto in modo da pulire i canali interni.
Sintomi e trattamenti
1 Uno dei primi sintomi del cattivo funzionamento del tuo ferro da stiro è dato dal fatto che la piastra fatica a riscaldarsi oppure rimane proprio fredda.
Come fare? Se il ferro non scalda potrebbe essere anche un problema di alimentazione e contatti. Controlla che la spina sia bene inserita nella presa  e il selettore di temperatura: potrebbe essere in una posizione troppo bassa.
2 Altri segnali di malfunzionamento tipici sono la fuoriuscita di impurità dai fori della piastra, fuoriuscite che spesso macchiano i vestiti.
Come fare? Il ferro è sporco? Attiva, se esiste,  la funzione di autopulizia, perché potrebbero essere rimasti dei residui nella camera del vapore.
3 Il vapore fuoriesce dal ferro in quantità ridotta
Come fare? Il problema potrebbe essere dovuto ad un livello troppo basso di acqua nel serbatoio, oppure la temperatura è troppo bassa per riuscire a produrre vapore.

ironingStirare è uno dei lavori domestici meno amati, perché particolarmente impegnativo, faticoso e un po’ monotono. Per evitare di renderlo ancora più difficile è importante prendersi cura del proprio ferro da stiro con una corretta manutenzione.

La prevenzione

Forse sarà un po’ scontato ripeterlo, ma ricorda sempre che il ferro da stiro va pulito solo a freddo. La piastra si può passare con un panno umido o una spugnetta, mai con prodotti abrasivi che rischiano di graffiarla.

La vita media di un ferro da stiro è di circa due o tre anni, il calcare è uno dei nemici più pericolosi per il nostro ferro da stiro, perché rischia di incidere sulla durata e funzionalità del ferro.

Se non utilizzi il ferro da tanto tempo, prima di riaccenderlo tienilo in posizione verticale e lascia fuoriuscire il vapore per circa un minuto in modo da pulire i canali interni.

Sintomi e trattamenti

1 Uno dei primi sintomi del cattivo funzionamento del tuo ferro da stiro è dato dal fatto che la piastra fatica a riscaldarsi oppure rimane proprio fredda.

Come fare? Se il ferro non scalda potrebbe essere anche un problema di alimentazione e contatti. Controlla che la spina sia bene inserita nella presa  e il selettore di temperatura: potrebbe essere in una posizione troppo bassa.

2 Altri segnali di malfunzionamento tipici sono la fuoriuscita di impurità dai fori della piastra, fuoriuscite che spesso macchiano i vestiti.

Come fare? Il ferro è sporco? Attiva, se esiste,  la funzione di autopulizia, perché potrebbero essere rimasti dei residui nella camera del vapore.

3 Il vapore fuoriesce dal ferro in quantità ridotta

Come fare? Il problema potrebbe essere dovuto ad un livello troppo basso di acqua nel serbatoio, oppure la temperatura è troppo bassa per riuscire a produrre vapore.

Operazione piastrelle pulite

ceramic1Decorativo, luminoso e resistente, il pavimento in ceramica si adatta a svariati utilizzi, è ideale in particolar modo per bagno e cucina, ma si adatta benissimo anche agli altri locali, dalla camera da letto al salotto.

La ceramica non teme l’umidità e offre mille combinazioni di colori, disegni e forme. Soprattutto nel caso di piastrelle smaltate ha una notevole durezza, caratteristica che, assieme alla capacità antigelo, ne fa una scelta ideale anche per gli esterni.

Le piastrelle di ceramica sono quindi resistenti, igieniche e pratiche da pulire, resistono meglio di altri materiali alle macchie e all’aggressione di acidi e detergenti. Tuttavia, al fine di mantenerle sempre in ottimo stato, non dovremo trascurare alcuni piccoli accorgimenti che riguardano manutenzione, pulizia e protezione.

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Per pulire la ceramica bastano solamente la scopa o l’aspirapolvere. Quando serve poi si può passare uno straccio bagnato in acqua e sapone. Appena la ceramica è asciutta si passa con un panno asciutto e morbido, per togliere gli aloni e lucidare. Il grès porcellanato si lava con acqua e detersivo per piatti e si usa poi una cera autolucidante.

La manutenzione straordinaria si effettua solo nei casi in cui il trattamento è eccezionalmente danneggiato o molto vecchio o quando siano stati fatti interventi di protezione o di manutenzione sbagliati. In questi casi è necessario rimuovere vecchi trattamenti o vecchi strati di cera per poi ripristinarli.

Una volta l’anno è utile passare una paglietta d’ottone bagnata in acqua e ammoniaca in modo da eliminare le brutte rigature provocate dal depositarsi di polvere e sporco.

Un bagno a prova di pulito

Impara con noi a mantenere pulito ed ordinato il tuo bagno senza troppa fatica.

In bagno la guerra allo sporco è quotidiana: tra doccia, lavandini e sanitari non è semplice avere tutto sempre in ordine e perfettamente pulito ed igienizzato. Se vuoi trasformare il tuo bagno in un’oasi di piacere e pulizia segui i nostri consigli e scoprirai che con un po’ di organizzazione e qualche piccolo trucco non è poi così difficile e faticoso.

Designer BathroomPrima di tutto ricorda che il lavabo andrebbe pulito tutti i giorni per evitare che residui di schiuma, calcare e germi si possano depositare e rendere più difficile la pulizia successiva.

Se è macchiato, puliscilo con un miscuglio di scorza grattugiata e succo di limone. Lascia un paio d’ore e poi fai scorrere l’acqua a lungo. Le macchie spariranno.

Per le incrostazioni di calcare sui rubinetti, ricorri a questo astuto espediente: avvolgi il rubinetto con un panno precedentemente imbevuto di aceto e limone, lascia agire una notte. Al mattino basterà semplicemente far scorre l’acqua e il rubinetto sembrerà come nuovo.

Ricorda che anche i bicchieri porta spazzolini vanno lavati periodicamente in quanto sono un ricettacolo di microbi. Per assicurarsi una igiene perfetta, una volta la settimana basterà metterli nella lavastoviglie .

La pulizia della vasca da bagno è sicuramente molto faticosa: stare curve a grattare e pulire non è piacevole! Ecco allora qualche piccolo trucco salva-fatica.

Per prevenire i segni dell’acqua nella vasca da bagno, fai un piccolo sacchetto di garza e riempilo con farina d’avena. Lascialo immerso nell’acqua del bagno: la farina d’avena farà in modo che il grasso non rimanga attaccato alle pareti della vasca.

Se invece non sai come pulire la tenda della doccia, sappi che il più delle volte è possibile lavarle in lavatrice utilizzando un ciclo delicato a freddo. Il nostro consiglio è di lavarle assieme a degli asciugamani di spugna perché in questo modo si sgualciranno di meno.

Se invece la tua tenda deve essere lavata a mano, per farla durare più lungo, puoi usare questo piccolo accorgimento: acquista una tenda di nylon, poco costosa e trasparente, e montala dietro la tenda della tua doccia. In questo modo la proteggerai dagli schizzi e si sporcherà molto meno.

Infine ricorda che anche il tappetino antiscivolo deve essere pulito periodicamente. Se hai notato delle tracce di muffa, verranno via facilmente se le gratterai con uno spazzolino per unghie ed un mix composto da una parte di candeggina e 4 parti di acqua bollente.