Rimedi naturali ‘antizanzara’

Anche tra le piante domestiche, oltre ai gerani, troviamo delle ottime alleate contro le zanzare:

La cedrina, ad esempio, è una pianta che vive in vaso e va esposta al sole solo per metà giornata. Per sfruttare il suo profumo, che tiene lontane le zanzare ed è simile a quello del limone, basta preparare un centrotavola con alcuni rami appena tagliati. Non è necessario metterli nell’acqua, le foglie appena toccate spargono il loro profumo. Per spargere il profumo più velocemente taglia dei pezzettini di foglia e falli bruciare all’interno di una candela.

Anche l’Aloe è un’ottima pianta antizanzare. Questa pianta grassa vive in vaso ed ha bisogno di sole ma non diretto. Puoi usare il succo che scorre all’interno delle foglie come antinfiammatorio e lenitivo delle punture di zanzara, basta staccare una pezzo di foglia ed inciderla lungo le spine per far uscire la sostanza miracolosa che va applicata nella zona colpita. In sollievo è immediato e la pianta non soffre per questa privazione.

E se l’insetto ci ha già punto? Ecco alcuni rimedi:

- Per rallentare l’assorbimento del veleno e calmare il dolore usa una compressa di acqua fredda o un cubetto di ghiaccio. Nel caso si debba disattivare il veleno e non ci siano escoriazioni passa un batuffolo di ammoniaca.

- Per disinfettare o sciacquare una puntura puoi usare anche acqua ossigenata.

- Le zecche vanno estratte con una pinzetta dalla pelle dopo averle cosparse di vaselina, una sostanza che non le fa respirare.

I pungiglioni di api o vespe vanno estratti con una pinzetta avendo cura di non schiacciare la zona per non spargere ulteriore veleno. Passa uno o due spicchi di aglio tagliati sulle punture: vedrai che il dolore si calmerà in fretta.

Vetri, addio agli aloni

Ebbene si, oggi parliamo di vetri, uno dei punti più critici dei lavori domestici. Quanto spesso ci dimentichiamo della loro esistenza, salvo poi venir richiamate alla dura realtà nel momento in cui anche in una bella giornata di sole…sembra che fuori ci sia nebbia fitta.
La pulizia dei vetri delle finestre non deve essere assolutamente trascurata, avere dei vetri trasparenti e limpidi significa avere una migliore illuminazione della casa ed in generale un aspetto più pulito e ordinato degli ambienti.
Eccoti alcuni consigli per dire addio agli aloni:
- Evita di lavare i vetri delle finestre nei momenti in cui il sole vi batte direttamente perché il vetro caldo si asciuga troppo velocemente lasciando aloni vistosi.
- Scegli il panno con molta cura, quelli specifici per vetri hanno un alto potere assorbente e non lasciano pilucchi, anche i panni in microfibra sono adatti. Evita la carta di giornale, poiché gli inchiostri dei quotidiani possono lasciare macchie e aloni.
- Asciuga passando il tergivetro con un gesto continuo. Il tergivetro è particolarmente utile, soprattutto nel caso di vetri di grandi dimensioni poiché facilita e velocizza l’asciugatura della lastra. In commercio esistono molti prodotti specifici per la pulizia dei vetri, sono senza dubbio la soluzione più indicata.
- Esistono anche dei metodi ‘fai da te’ (ad esempio un quarto di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie), una soluzione stile ‘Mac Gyver’ da usare nei casi di emergenza.
- Prima di pulire i vetri con il prodotto specifico spolverali con uno straccio e poi passali con un panno morbido bagnato e strizzato, partendo dai lati verso il centro.
- Il prodotto per la pulizia dei vetri va spruzzato moderatamente sulla superficie da pulire, quindi asciuga strofinando con un panno asciutto o meglio di carta di giornale.
- Dopo averli puliti, ripassa immediatamente i vetri delle finestre con un panno di camoscio. In mancanza del tergivetro o per vetri di piccole dimensioni usa un panno di cotone.
- Spolvera i vetri ogni tre o quattro giorni con un panno “usa e getta” o un panno in cotone per fare in modo che rimangano puliti più a lungo.
- Per pulire i vetri smerigliati, usa una spazzola dura, bagnata in acqua e aceto molto caldi. Poi asciugate con uno strofinaccio morbido.

pulizia-vetri-allEbbene si, oggi parliamo di vetri, uno dei punti più critici dei lavori domestici. Quanto spesso ci dimentichiamo della loro esistenza, salvo poi venir richiamate alla dura realtà nel momento in cui anche in una bella giornata di sole…sembra che fuori ci sia nebbia fitta.

La pulizia dei vetri delle finestre non deve essere assolutamente trascurata, avere dei vetri trasparenti e limpidi significa avere una migliore illuminazione della casa ed in generale un aspetto più pulito e ordinato degli ambienti.

Eccoti alcuni consigli per dire addio agli aloni:

- Evita di lavare i vetri delle finestre nei momenti in cui il sole vi batte direttamente perché il vetro caldo si asciuga troppo velocemente lasciando aloni vistosi.

- Scegli il panno con molta cura, quelli specifici per vetri hanno un alto potere assorbente e non lasciano pilucchi, anche i panni in microfibra sono adatti. Evita la carta di giornale, poiché gli inchiostri dei quotidiani possono lasciare macchie e aloni.

- Asciuga passando il tergivetro con un gesto continuo. Il tergivetro è particolarmente utile, soprattutto nel caso di vetri di grandi dimensioni poiché facilita e velocizza l’asciugatura della lastra. In commercio esistono molti prodotti specifici per la pulizia dei vetri, sono senza dubbio la soluzione più indicata.

- Esistono anche dei metodi ‘fai da te’ (ad esempio un quarto di acqua, mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool e tre gocce di liquido per stoviglie), una soluzione stile ‘Mac Gyver’ da usare nei casi di emergenza.

- Prima di pulire i vetri con il prodotto specifico spolverali con uno straccio e poi passali con un panno morbido bagnato e strizzato, partendo dai lati verso il centro.

- Il prodotto per la pulizia dei vetri va spruzzato moderatamente sulla superficie da pulire, quindi asciuga strofinando con un panno asciutto o meglio di carta di giornale.

- Dopo averli puliti, ripassa immediatamente i vetri delle finestre con un panno di camoscio. In mancanza del tergivetro o per vetri di piccole dimensioni usa un panno di cotone.

- Spolvera i vetri ogni tre o quattro giorni con un panno “usa e getta” o un panno in cotone per fare in modo che rimangano puliti più a lungo.

- Per pulire i vetri smerigliati, usa una spazzola dura, bagnata in acqua e aceto molto caldi. Poi asciugate con uno strofinaccio morbido.

Speciale differenziata: il vetro

Il vetro è un materiale utilizzato da secoli per la conservazione di bevande e alimenti, le sue particolari caratteristiche lo rendono particolarmente idoneo ad essere recuperato. Il vetro raccolto con la differenziata, dopo vari trattamenti di selezione e pulizia, viene frantumato e rifuso.
Prima di gettare le bottiglie nei bidoni della raccolta differenziata, sono importanti alcuni accorgimenti:
- le bottiglie devono essere svuotate dal loro contenuto e sciacquate
- elimina tappi ed elementi di plastica o alluminio
- evita di introdurre negli oggetti di vetro del materiale estraneo
Il recupero del vetro è importante perché consente di risparmiare materie prime come la sabbia, la soda ed il calcare, inoltre permetter di risparmiare energia per la produzione di nuovo vetro. Anche se il vetro riciclato non avrà la classica trasparenza, ma un colorito verde o marrone.
Cosa mettere nel contenitore speciale:
- bottiglie e flaconi in vetro di ogni forma e colore, lavati e senza eventuali tappi di metallo o sughero, oppure delle parti di plastica.
- Anche le confezioni che sono in parte di vetro e, in parte di altri materiali che non si possono separare possono essere gettati nel contenitore per il riciclo del vetro. Grazie ad una lavorazione speciale il vetro presente potrà essere recuperato.
Cosa mettere nei rifiuti normali:
- Vasi di cristallo, bicchieri rotti, oggetti in pirex, lastre di vetro, lampadine a incandescenza, pezzi di cristallo, piccoli specchi. Basta gettare un frammento di questi materiali nel bidone per compromettere tutta la partita.
Cosa portare nel centro di raccolta
Specchi, oggetti di porcellana, ceramica, pirex e oggetti in cristallo voluminosi. I piatti rotti, invece, in piccole quantità vanno con gli indifferenziati.
I vuoti a rendere
Molto conveniente in termini economici e di impatto ambientale é la pratica del vuoto a rendere per bottiglie in vetro di bibite e acqua minerale. Il negoziante restituisce parte del costo (la cauzione) al momento della restituzione dei vuoti; oppure non fa pagare la cauzione per il nuovo acquisto.

bicchieri-vetro-bottiglie-raccoltaIl vetro è un materiale utilizzato da secoli per la conservazione di bevande e alimenti, le sue caratteristiche lo rendono particolarmente idoneo ad essere recuperato. Il vetro raccolto con la differenziata, dopo vari trattamenti di selezione e pulizia, viene frantumato e rifuso.

Prima di gettare le bottiglie nei bidoni della raccolta differenziata, sono importanti alcuni accorgimenti:

- le bottiglie devono essere svuotate dal loro contenuto e sciacquate

- elimina tappi ed elementi di plastica o alluminio

- evita di introdurre negli oggetti di vetro del materiale estraneo

Il recupero del vetro è importante perché consente di risparmiare materie prime come la sabbia, la soda ed il calcare, inoltre permetter di risparmiare energia per la produzione di nuovo vetro. Anche se il vetro riciclato non avrà la classica trasparenza, ma un colorito verde o marrone.

Cosa mettere nel contenitore speciale:

- bottiglie e flaconi in vetro di ogni forma e colore, lavati e senza eventuali tappi di metallo o sughero, oppure delle parti di plastica.

- Anche le confezioni che sono in parte di vetro e, in parte di altri materiali che non si possono separare possono essere gettati nel contenitore per il riciclo del vetro. Grazie ad una lavorazione speciale il vetro presente potrà essere recuperato.

Cosa mettere nei rifiuti normali:

- Vasi di cristallo, bicchieri rotti, oggetti in pirex, lastre di vetro, lampadine a incandescenza, pezzi di cristallo, piccoli specchi. Basta gettare un frammento di questi materiali nel bidone per compromettere tutta la partita.

Cosa portare nel centro di raccolta

Specchi, oggetti di porcellana, ceramica, pirex e oggetti in cristallo voluminosi. I piatti rotti, invece, in piccole quantità vanno con gli indifferenziati.

I vuoti a rendere

Molto conveniente in termini economici e di impatto ambientale é la pratica del  per bottiglie in vetro di bibite e acqua minerale. Il negoziante restituisce parte del costo (la cauzione) al momento della restituzione dei vuoti; oppure non fa pagare la cauzione per il nuovo acquisto.

Speciale differenziata: l’acciaio

Per la maggior parte delle persone tra acciaio e alluminio non c’è differenza. Eppure il primo è una lega a base di ferro, mentre l’alluminio si estrae da un minerale (la bauxite).

Raramente i rifiuti di acciaio si raccolgono da soli: di solito o si gettano (ben risciacquati) nel bidone dell’alluminio, oppure insieme alla plastica o al vetro. Meglio informarsi presso il Comune di residenza.

latte-e-lattineCosa mettere nel contenitore speciale

- In genere sono d’acciaio i barattoli di conserva di pomodoro, piselli, mais e frutta sciroppata, le scatolette di carne o tonno e le scatole di metallo per biscotti.

- Bombolette spray, come quelle di vernice.

- Fustini e latte, per esempio quelle utilizzate per l’olio.

- Tappi a corona delle bottiglie, coperchi a strappo delle lattine e coperchi a vite dei vasetti di vetro.

Cosa mettere nei rifiuti normali

- Utensili da cucina, posate e lamette da barba.

Cosa portare al centro di raccolta

- Bombolette spray di prodotti infiammabili o pericolosi, pentole, coperchi e tutti gli oggetti in altri metalli.

Usare al meglio la lavatrice

dreamstime_1566170Per quanto l’immagine delle nostre nonne che andavano al fiume sia molto romantica, la lavatrice la usiamo ogni giorno ed è per tutti una gran comodità.

Ma per evitare che la nostra fedele alleata inizi ad avere dei problemi, serve qualche accorgimento, che ci aiuterà anche a contenere gli sprechi.

1- Se il filtro ed il cassetto del detersivo sono intasati l’apparecchio non funziona bene. Puliscili almeno ogni due mesi il filtro  della pompa di scarico  rimuovilo, seguendo le istruzioni del costruttore della macchina,  elimina i residui e lo sporco e rimontalo controllando che non ci siano residui nel meccanismo di blocco.

Vaschetta del detersivo:  puliscila frequentemente estraendola dal corpo della macchina e risciacquandola con acqua tiepida; utilizza una spugna per rimuovere le eventuali incrostazioni presenti.

Guarnizione dell’oblò: va pulito con regolarità,  eliminare la sporcizia che si accumula tra le pieghe e passare un panno umido.

Filtro dell’acqua: svita il raccordo del tubo di carico ( sul retro della macchina ) dell’acqua e pulisci il filtro

2- Il bucato va differenziato,  carica il cestello secondo le indicazioni del costruttore della macchina ed in funzione del programma impostato, un carico eccessivo peggiora il risultato di lavaggio; il carico va composto miscelando capi grandi con quelli più piccoli; capi di diversa dimensione si distribuiscono meglio all’interno del cestello.

3- Se il bucato ha delle macchie di detersivo il problema molto probabilmente è del carico eccessivo. Quando il cestello è troppo pieno, infatti anche  il risciacquo non riesce alla perfezione.

4-  L’utilizzo di detersivi di qualità, dosati come  raccomandato dai produttori, è sufficiente a prevenire la formazione di calcare. Se abitate in una zona dove l’acqua e particolarmente dura, periodicamente potete effettuare un ciclo a vuoto aggiungendo uno o 2 bicchieri di aceto.