Profumo di casa

La crescita costante nelle vendite di deodoranti per ambienti è la dimostrazione più evidente che anche in casa si inizia ad affinare un senso fino ad ora poco sviluppato, ma che da sempre lascia nella memoria di ognuno segni indelebili: l’olfatto.

Quando ci si reca in casa di un amico o di un vicino è facile rimanere colpiti positivamente o negativamente da un odore o da un profumo. Che cosa racconta della tua casa il tuo naso? C’è odore di cibi fatti in casa come torte e biscotti? Ti piace mettere sempre fiori profumati oppure preferisci profumarla con essenze sintetiche? Ti piacciono gli odori naturali come quelli degli oli essenziali come la lavanda o il pino mugo?

Se ti sembra che la tua casa non abbia una ‘nota profumata’ distintiva prova ad aggiungere qualche goccia d’essenza profumata negli appositi diffusori fino a quando troverai la fragranza che si avvicini maggiormente alle tue caratteristiche.

Oppure spruzza dell’acqua di colonia sulle lampadine accese di piantane o abajour, il calore spargerà in poco tempo il suo profumo delicato.

Rimedi naturali ‘antizanzara’

Anche tra le piante domestiche, oltre ai gerani, troviamo delle ottime alleate contro le zanzare:

La cedrina, ad esempio, è una pianta che vive in vaso e va esposta al sole solo per metà giornata. Per sfruttare il suo profumo, che tiene lontane le zanzare ed è simile a quello del limone, basta preparare un centrotavola con alcuni rami appena tagliati. Non è necessario metterli nell’acqua, le foglie appena toccate spargono il loro profumo. Per spargere il profumo più velocemente taglia dei pezzettini di foglia e falli bruciare all’interno di una candela.

Anche l’Aloe è un’ottima pianta antizanzare. Questa pianta grassa vive in vaso ed ha bisogno di sole ma non diretto. Puoi usare il succo che scorre all’interno delle foglie come antinfiammatorio e lenitivo delle punture di zanzara, basta staccare una pezzo di foglia ed inciderla lungo le spine per far uscire la sostanza miracolosa che va applicata nella zona colpita. In sollievo è immediato e la pianta non soffre per questa privazione.

E se l’insetto ci ha già punto? Ecco alcuni rimedi:

- Per rallentare l’assorbimento del veleno e calmare il dolore usa una compressa di acqua fredda o un cubetto di ghiaccio. Nel caso si debba disattivare il veleno e non ci siano escoriazioni passa un batuffolo di ammoniaca.

- Per disinfettare o sciacquare una puntura puoi usare anche acqua ossigenata.

- Le zecche vanno estratte con una pinzetta dalla pelle dopo averle cosparse di vaselina, una sostanza che non le fa respirare.

I pungiglioni di api o vespe vanno estratti con una pinzetta avendo cura di non schiacciare la zona per non spargere ulteriore veleno. Passa uno o due spicchi di aglio tagliati sulle punture: vedrai che il dolore si calmerà in fretta.

Vademecum casa sicura

Con l’estate si avvicina il momento in cui si deve abbandonare la casa per una o più settimane. Come fare per partire senza il timore di ritrovare la casa svuotata al ritorno? Eccoti alcuni consigli utili per tenere lontano i male intenzionati.

Sistemi di sicurezza

Grate, tapparelle metalliche o provviste di bloccaggi, porte blindate, vetri antisfondamento, sistemi d’allarme e telecamere sono tutti deterrenti per i ladri. E’ bene comunque ricordarsi di chiudere anche le finestre e le porte presenti negli scantinati, nei solai e nei garage.

Estintore manuale

Tutti i privati ed i condomini dovrebbero provvedere all’acquisto di un estintore “manuale aerosol”, usa e getta, che può essere usato in modo molto maneggevole: è pratico da utilizzare ed utile in caso di principi d’incendio.

Cassetta della posta

Una cassetta piena di posta può indicare che la casa è disabitata da molti giorni. Se non potete chiedere ad un vicino di liberarla dalla pubblicità, è meglio lasciare un avviso con la scritta “Niente materiale pubblicitario”.

Qualche precauzione

Evita di informare estranei dei tuoi programmi di viaggio e delle data di partenza parlando per esempio con il negoziante o all’ufficio postale. Non lasciate nella segreteria telefonica messaggi che avvisino della vostra assenza: “Siamo assenti…Al momento non ci siamo …”, meglio rimanere generici: “Lasciate un messaggio dopo il bip”.

Zerbino e piante

Molti ladri usano lo zerbino per verificare la vostra presenza: dopo averlo arrotolato verificano se qualcuno lo rimette in posizione orizzontale. Meglio metterlo all’interno della casa e avvisare l’impresa delle pulizie che lo rimetta al suo posto una volta terminate le pulizie. Lasciate le piante da un vicino, da un parente o nel giardino del condominio.

Oggetti preziosi

Gioielli, denaro e oggetti di valore vanno depositati in cassette di sicurezza oppure consegnati a persone di fiducia. Se preferite lasciarli in casa sappiate che solitamente i ladri guardano prima di tutto negli armadi, nei cassetti (anche sotto e dietro), nelle tasche dei vestiti, nei vasi anche quelli con la terra, dietro i quadri, sotto i materassi ed i tappeti. Per oggetti di valore molto ingombranti, che non possono essere spostati, è utile ai fini di una denuncia o di una richiesta di rimborso da parte dell’assicurazione, redigere un inventario degli oggetti di valore allegando una foto e, se l’avete, anche la ricevuta fiscale.

La pulizia della porcellana

La porcellana è un materiale molto delicato che va trattato con cautela. È necessario evitare gli sbalzi di temperatura dell’acqua tra lavaggio e risciacquo. Si potrebbero, infatti, creare incrinature o rotture. Vietato usare anche prodotti abrasivi o detersivi troppo forti, che possono rovinare le decorazioni degli oggetti di porcellana.

Esistono, comunque, metodi che garantiscono la pulizia, ma anche il suo perfetto mantenimento. Immergi la porcellana in acqua fredda con il succo di uno o due limoni. Non lasciare l’oggetto troppo a lungo perché i colori potrebbero sbiadirsi.

La lavastoviglie è poco idonea per il suo lavaggio, a meno che non sia indicato con un’icona che garantisca questo tipo di trattamento. In genere, solo le porcellane non decorate o con decori sottosmalto e nello smalto possono essere lavare anche con la lavastoviglie.

La teiera non va mai lavata con il detersivo e nemmeno inserita nella lavastoviglie. L’ideale è sciacquare con acqua calda. Per togliere le macchie di tè all’interno del serbatoio, nel beccuccio o all’interno delle tazze strofinare con carta da cucina leggermente inumidita e bicarbonato di sodio.

In questo modo l’azione leggermente abrasiva del bicarbonato rimuove le tracce del tè. Lo stesso procedimento vale anche per le macchie di caffè.