Segreti per scarpe al top

Sono al centro dei pensieri femminili, veri oggetti del desiderio tanto che ogni donna non esiterebbe a fare follie per un paio di scarpe. Ma anche le nostre fedeli compagne necessitano della giusta attenzione per essere conservate sempre in ottima forma.
Il primo consiglio è di tenerle in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, umidità e caldo possono rovinare o seccare la pelle e il cuoio.
Eccoti altri segreti per conservare al meglio le scarpe:
1 – Quando sono nuove, la suola di cuoio lucidata potrebbe far rischiare qualche ruzzolone; per evitare di finire in terra, sfrega la suola con una patata tagliata a metà.
2 – Se le scarpe si sono bagnate a causa della pioggia o di una pozzanghera, per asciugarle riempile con della carta di giornale e mettile vicino ad una fonte di calore non troppo forte (evita il termosifone se va a tutta birra). Una volta asciutte toglile e spazzolale con della vasellina.
3 – Se sono di vernice e si sono fatte opache, applica un po’ di burro e di margarina leggermente sulla tomaia. Lascia in posa per qualche secondo e passa un panno morbido.
4 – Se appena comperate ti vanno un po’ strette, imbottisci l’interno della scarpa con un po’ di carta di giornale bagnata e ben compressa, lasciale una giornata in questo modo e calzale ancora umide per fargli prendere la forma.
5 – Se le scarpe emanano un cattivo odore, passa all’interno un po’ di ovatta imbibita di aceto. Una volta asciugato, cospargi le scarpe di borotalco.

scarpe-conservare-pulireSono al centro dei pensieri femminili, veri e propri oggetti del desiderio, tanto che ogni donna non esiterebbe a fare follie per un paio di scarpe. Ma anche le nostre fedeli compagne necessitano della giusta attenzione per essere conservate sempre in ottima forma.

Il primo consiglio è di tenerle in un luogo asciutto e lontano da fonti di calore, umidità e caldo possono rovinare o seccare la pelle e il cuoio.

Eccoti altri segreti per conservare al meglio le scarpe:

1 – Quando sono nuove, la suola di cuoio lucidata potrebbe far rischiare qualche ruzzolone; per evitare di finire in terra, sfrega la suola con una patata tagliata a metà.

2 – Se le scarpe si sono bagnate a causa della pioggia o di una pozzanghera, per asciugarle riempile con della carta di giornale e mettile vicino ad una fonte di calore non troppo forte (evita il termosifone se va a tutta birra). Una volta asciutte toglile e spazzolale con della vasellina.

3 – Se sono di vernice e si sono fatte opache, applica un po’ di burro e di margarina leggermente sulla tomaia. Lascia in posa per qualche secondo e passa un panno morbido.

4 – Se appena comperate ti vanno un po’ strette, imbottisci l’interno della scarpa con un po’ di carta di giornale bagnata e ben compressa, lasciale una giornata in questo modo e calzale ancora umide per fargli prendere la forma.

5 – Se le scarpe emanano un cattivo odore, passa all’interno un po’ di ovatta imbibita di aceto. Una volta asciugato, cospargi le scarpe di borotalco.

Speciale differenziata: il vetro

Il vetro è un materiale utilizzato da secoli per la conservazione di bevande e alimenti, le sue particolari caratteristiche lo rendono particolarmente idoneo ad essere recuperato. Il vetro raccolto con la differenziata, dopo vari trattamenti di selezione e pulizia, viene frantumato e rifuso.
Prima di gettare le bottiglie nei bidoni della raccolta differenziata, sono importanti alcuni accorgimenti:
- le bottiglie devono essere svuotate dal loro contenuto e sciacquate
- elimina tappi ed elementi di plastica o alluminio
- evita di introdurre negli oggetti di vetro del materiale estraneo
Il recupero del vetro è importante perché consente di risparmiare materie prime come la sabbia, la soda ed il calcare, inoltre permetter di risparmiare energia per la produzione di nuovo vetro. Anche se il vetro riciclato non avrà la classica trasparenza, ma un colorito verde o marrone.
Cosa mettere nel contenitore speciale:
- bottiglie e flaconi in vetro di ogni forma e colore, lavati e senza eventuali tappi di metallo o sughero, oppure delle parti di plastica.
- Anche le confezioni che sono in parte di vetro e, in parte di altri materiali che non si possono separare possono essere gettati nel contenitore per il riciclo del vetro. Grazie ad una lavorazione speciale il vetro presente potrà essere recuperato.
Cosa mettere nei rifiuti normali:
- Vasi di cristallo, bicchieri rotti, oggetti in pirex, lastre di vetro, lampadine a incandescenza, pezzi di cristallo, piccoli specchi. Basta gettare un frammento di questi materiali nel bidone per compromettere tutta la partita.
Cosa portare nel centro di raccolta
Specchi, oggetti di porcellana, ceramica, pirex e oggetti in cristallo voluminosi. I piatti rotti, invece, in piccole quantità vanno con gli indifferenziati.
I vuoti a rendere
Molto conveniente in termini economici e di impatto ambientale é la pratica del vuoto a rendere per bottiglie in vetro di bibite e acqua minerale. Il negoziante restituisce parte del costo (la cauzione) al momento della restituzione dei vuoti; oppure non fa pagare la cauzione per il nuovo acquisto.

bicchieri-vetro-bottiglie-raccoltaIl vetro è un materiale utilizzato da secoli per la conservazione di bevande e alimenti, le sue caratteristiche lo rendono particolarmente idoneo ad essere recuperato. Il vetro raccolto con la differenziata, dopo vari trattamenti di selezione e pulizia, viene frantumato e rifuso.

Prima di gettare le bottiglie nei bidoni della raccolta differenziata, sono importanti alcuni accorgimenti:

- le bottiglie devono essere svuotate dal loro contenuto e sciacquate

- elimina tappi ed elementi di plastica o alluminio

- evita di introdurre negli oggetti di vetro del materiale estraneo

Il recupero del vetro è importante perché consente di risparmiare materie prime come la sabbia, la soda ed il calcare, inoltre permetter di risparmiare energia per la produzione di nuovo vetro. Anche se il vetro riciclato non avrà la classica trasparenza, ma un colorito verde o marrone.

Cosa mettere nel contenitore speciale:

- bottiglie e flaconi in vetro di ogni forma e colore, lavati e senza eventuali tappi di metallo o sughero, oppure delle parti di plastica.

- Anche le confezioni che sono in parte di vetro e, in parte di altri materiali che non si possono separare possono essere gettati nel contenitore per il riciclo del vetro. Grazie ad una lavorazione speciale il vetro presente potrà essere recuperato.

Cosa mettere nei rifiuti normali:

- Vasi di cristallo, bicchieri rotti, oggetti in pirex, lastre di vetro, lampadine a incandescenza, pezzi di cristallo, piccoli specchi. Basta gettare un frammento di questi materiali nel bidone per compromettere tutta la partita.

Cosa portare nel centro di raccolta

Specchi, oggetti di porcellana, ceramica, pirex e oggetti in cristallo voluminosi. I piatti rotti, invece, in piccole quantità vanno con gli indifferenziati.

I vuoti a rendere

Molto conveniente in termini economici e di impatto ambientale é la pratica del  per bottiglie in vetro di bibite e acqua minerale. Il negoziante restituisce parte del costo (la cauzione) al momento della restituzione dei vuoti; oppure non fa pagare la cauzione per il nuovo acquisto.

Profumare la casa

Un ambiente profumato è il miglior modo per rendere la propria casa accogliente e piacevole da vivere. Per raggiungere l’obbiettivo ‘casa profumata’ sono stati inventati molti prodotti, da quelli spray fino alle fragranze liquide con erogatore elettrico.
Tra i molti modi per catturare ed eliminare i cattivi odori in casa e deodorare gli ambienti ci sono anche i nebulizzatori, in forma spray, gel o liquidi con tampone, che non coprono i cattivi odori, ma li annullano aggredendone le molecole.
Eccoti altri modi ecologici e naturali per profumare gli ambienti:
- Candele profumate: esistono molti tipi di candele di cera impregnate di oli essenziali che vengono rilasciati in modo progressivo.
- Oli essenziali: da aggiungere all’acqua degli umidificatori.
- Potpourri: si tratta di mix di erbe, legni, petali e spezie miscelati assieme, da disporre in ciotole su mensole e tavolini e da vivificare ogni tanto con l’aggiunta di qualche goccia di oli essenziali.
- Diffusori a candela: sono dotati di una vaschetta nella quale versare direttamente l’olio diluito in acqua.
- Diffusori a bastoncini: si tratta di bastoncini impregnati infilati all’interno di bottiglie, di solito di vetro, che rilasciano lentamente la fragranza profumando l’ambiente.
- Bastoncini d’incenso: composti da una resina di antichissimo uso impregnata di varie fragranze. Da bruciare lentamente sull’apposita base.
Fate però attenzione alla provenienza di questi articoli, preferite sempre quelli prodotti da aziende riconosciute che possano garantire la qualità del prodotto anche durante l’utilizzo.

immagine-profumo-casaUn ambiente profumato è il miglior modo per rendere la propria casa accogliente e piacevole da vivere. Per raggiungere l’obbiettivo ‘casa profumata’ sono stati inventati molti prodotti, da quelli spray fino alle fragranze liquide con erogatore elettrico.

Tra i molti modi per catturare ed eliminare i cattivi odori in casa e deodorare gli ambienti ci sono anche i nebulizzatori, in forma spray, gel o liquidi con tampone, che non coprono i cattivi odori, ma li annullano aggredendone le molecole.

Eccoti altri modi ecologici e naturali per profumare gli ambienti:

- Candele profumate: esistono molti tipi di candele di cera impregnate di oli essenziali che vengono rilasciati in modo progressivo.

- Oli essenziali: da aggiungere all’acqua degli umidificatori.

- Potpourri: si tratta di mix di erbe, legni, petali e spezie miscelati assieme, da disporre in ciotole su mensole e tavolini e da vivificare ogni tanto con l’aggiunta di qualche goccia di oli essenziali.

- Diffusori a candela: sono dotati di una vaschetta nella quale versare direttamente l’olio diluito in acqua.

- Diffusori a bastoncini: si tratta di bastoncini impregnati infilati all’interno di bottiglie, di solito di vetro, che rilasciano lentamente la fragranza profumando l’ambiente.

- Bastoncini d’incenso: composti da una resina di antichissimo uso impregnata di varie fragranze. Da bruciare lentamente sull’apposita base.

Fate però attenzione alla provenienza di questi articoli, preferite sempre quelli prodotti da aziende riconosciute che possano garantire la qualità del prodotto anche durante l’utilizzo.

Macchie e sbavature da cosmetici…

Le macchie provocate da trucchi e cosmetici sono tra le più frequenti e rappresentano un vero dramma per ogni donna. Si tratta infatti di macchie particolarmente difficili da eliminare.
Ecco una piccola guida per affrontarle in modo rapido ed efficace:
- Le tracce di cipria: si cancellano con una spazzola e una passata di alcool
- Le tracce di fondotinta: se i tessuti sono lavabili, le macchie di fondotinta e di trucco per gli occhi si possono lavare con sapone a secco che si lascia agire per una notte e il giorno dopo si sciacqua normalmente.
- Le creme di bellezza: si passa sulla parte bagnata trielina o benzina, si cosparge di talco e si spazzola.
- Fard e lucidalabbra: le macchie di questo tipo vanno picchiettate con  alcool, senza strofinare, metodo che va bene per tutti i tessuti ad eccezione del lino, della seta e di alcune fibre artificiali.
- Rossetti: per le macchie di rossetto, strofinare del sapone a secco, lasciare riposare per qualche ora e quindi lavare il capo come d’uso.
- Smalto per unghie: le macchie di smalto si possono sciogliere, con cautela e solo sui materiali più resistenti, usando l’acetone. L’alone va poi rimosso con la trielina. Prima di usare l’acetone fai un test su di un pezzetto nascosto di stoffa, perchè l’acetone potrebbe addirittura scioglierlo. Prima di ricorrere all’acetone, prova con un nastro adesivo robusto: premilo con forza sullo smalto indurito e strappa con un colpo secco.

macchie-cosmetici-truccoLe macchie provocate da trucchi e cosmetici sono tra le più frequenti e rappresentano un vero dramma per ogni donna. Si tratta infatti di macchie particolarmente difficili da eliminare.

Ecco una piccola guida per affrontarle in modo rapido ed efficace:

- Le tracce di cipria: si cancellano con una spazzola e una passata di alcool

- Le tracce di fondotinta: se i tessuti sono lavabili, le macchie di fondotinta e di trucco per gli occhi si possono lavare con sapone a secco che si lascia agire per una notte e il giorno dopo si sciacqua normalmente.

- Le creme di bellezza: si passa sulla parte bagnata trielina o benzina, si cosparge di talco e si spazzola.

- Fard e lucidalabbra: le macchie di questo tipo vanno picchiettate con  alcool, senza strofinare, metodo che va bene per tutti i tessuti ad eccezione del lino, della seta e di alcune fibre artificiali.

- Rossetti: per le macchie di rossetto, strofinare del sapone a secco, lasciare riposare per qualche ora e quindi lavare il capo come d’uso.

- Smalto per unghie: le macchie di smalto si possono sciogliere, con cautela e solo sui materiali più resistenti, usando l’acetone. L’alone va poi rimosso con la trielina. Prima di usare l’acetone fai un test su di un pezzetto nascosto di stoffa, perchè l’acetone potrebbe addirittura scioglierlo. Prima di ricorrere all’acetone, prova con un nastro adesivo robusto: premilo con forza sullo smalto indurito e strappa con un colpo secco.