Doccia pulita e splendente!

La vasca da bagno è un piacere unico, ma nell’igiene di ogni giorno difficile rinunciare alla comodità e alla praticità della doccia: eccoti alcuni consigli per tenerla sempre pulita e splendente:

Box doccia e pareti
Per eliminare i depositi di calcare e sapone del box doccia è consigliabile lavare a fondo le pareti con un panno-spugna e un detergente specifico e asciugare bene con un panno in microfibra o cotone. Per evitare le antiestetiche macchie d’acqua sulle pareti e sui vetri asciugarle subito dopo ogni utilizzo.

Per le docce con pareti rivestite in marmo o in pietra bisogna evitare assolutamente l’utilizzo di qualsiasi prodotto anticalcare, come pure di detergenti contenenti sostanze anticalcare in piccole dosi. Per evitare che lo scarico della doccia si otturi è bene togliere gli eventuali capelli morti prima di lavarsi.

La pedana antiscivolo in legno o in plastica andrebbe sollevata ogni volta che si finisce di fare la doccia in modo che asciughi. Una volta ogni tanto occorre anche lavarla a fondo con un detergente. Nel box doccia con tenda si deve aerare l’ambiente per velocizzare l’asciugatura. Periodicamente bisogna lavare la tenda in lavatrice insieme con due asciugamani per proteggerla, senza centrifugare e aggiungendo mezzo misurino di detersivo e mezzo di bicarbonato di sodio.

Rubinetteria
Per mantenere i rubinetti brillanti ed evitare la formazione di antiestetiche macchie d’acqua è importante dopo averli usati asciugarli sempre con un panno in microfibra. Nel caso siano molto sporchi useremo un panno-spugna con detergente igienizzante.

Il rompigetto va pulito regolarmente perché il calcare e i depositi sabbiosi si accumulano e rischiano di otturare i fori. Il filtro a raggiera va tolto e immerso in un bicchiere di aceto caldo per un paio d’ore o altrimenti in un anticalcare specifico.

Pavimento splendido splendente!

Il pavimento è la superficie della casa soggetta a sporcarsi di più e che va quindi pulita regolarmente. Particolare cura va riservata alla zona circostante l’ingresso, perché con le scarpe si portano nell’abitazione sporco e batteri.

Qualunque sia il materiale del pavimento la prima operazione da fare è quella di rimuovere polvere e briciole utilizzando una scopa adeguata oppure passando con l’aspirapolvere, senza tralasciare le zone sotto i mobili ed i battiscopa.

E’ importante impiegare per ogni tipo di pavimento il detergente specifico, ed in caso di macchie dovute al rovesciamento di solidi o liquidi intervenire immediatamente assorbendo la macchia con un panno pulito o con carta da cucina e lavandola subito.

Per una buona riuscita del lavaggio anche il panno è importante, meglio sceglierne uno scorrevole, a elevato potere d’assorbimento che non lascia aloni. Ogni pavimento, per poter essere mantenuto nelle condizioni migliori , richiede una manutenzione corretta.

Il lavaggio a fondo
- Preparare una soluzione d’acqua calda e detergente, il cui dosaggio varia a seconda dello sporco e del tipo di pavimento.
- Procedere su piccole porzioni di pavimento per lasciare agire la soluzione e poterla rimuovere prima che si asciughi completamente.
- Bagnare abbondantemente con la soluzione la prima parte del pavimento, lasciando agire per almeno cinque minuti, affinché lo sporco si ammorbidisca.
- Strofinare con la spazzola per rimuovere le tracce di sporco, prestando particolare attenzione alle fughe tra piastrelle e alle fessure nel pavimento.
- Rimuovere quindi la soluzione e lo sporco con un panno o l’aspiraliquidi.
- Passare poi a trattare la parte di pavimento successiva.
- Molti prodotti presenti oggi sul mercato garantiscono una perfetta azione pulente ed igienizzante senza bisogno di risciacquo.

Pulire tende e tappeti!

I tendaggi
A prescindere dal tessuto, le tende possono essere a bastone, a “riloga”, a pacchetto o a pannelli. Per la frequenza del lavaggio bisogna tener conto della stagione (con i caloriferi accesi le tende si sporcano di più) e della stanza in cui si trovano (le tende di bagno e cucina andrebbero lavate molto più spesso).

I tendoni in tessuti pesanti come velluto e broccato devono essere portati a lavare almeno una volta all’anno in tintorie specializzate.  Vanno tuttavia spolverati spesso con una spazzola a manico lungo o con l’aspirapolvere dotato dell’apposito accessorio. Non dimenticate di pulire anche i bastoni e i cordoni.

I tappeti
In caso di macchie bisogna intervenire immediatamente tamponando senza sfregare con carta da cucina o con un panno assorbente. E’ importante che il tappeto umido non resti a contatto con il pavimento. Se si tratta di sporco solido va asportato con un cucchiaino il possibile, poi useremo uno smacchiatore specifico liquido o a nebulizzazione.

Anche i tappeti antichi devono essere lavati, la sedimentazione della polvere, le macchie e il vello grigio tendono a sbiadire i colori e favoriscono lo sviluppo di agenti allergenici. Un tappeto che si trova in una zona di passaggio va sottoposto a un lavaggio completo almeno una volta l’anno.

Ecco alcuni suggerimenti per conservare i tappeti in buono stato:

-       Passare l’aspirapolvere regolato al minimo con movimenti decisi avanti e indietro.
-       Se possibile ruotare i tappeti e soprattutto le passatoie ogni due o tre mesi.
-       Non usare battitappeti o battipanni, evitare anche l’uso del pulitore a vapore.
-       Per la pulizia quotidiana si consiglia un attrezzo manuale a spazzole rotanti.
-       Non esporre i tappeti ai raggi diretti del sole.
-       Periodicamente passare l’aspirapolvere sul rovescio.

La cura dei mobili

Per conservare in buone condizioni i mobili, sia moderni che antichi, il segreto è spolverarli regolarmente con un panno “usa e getta” o in microfibra. Per rimuovere la polvere da scanalature, piccoli intarsi o motivi a rilievo usare un pennello morbido. E’ bene ricordarsi poi che la luce diretta del sole danneggia i mobili così come l’acqua, quindi non vanno mai bagnati.

Mobili d’epoca I mobili di legno finiti a cera si presentano con una superficie satinata, che dà un effetto più rustico al legno. Evitare assolutamente gli spray lucidanti. Per proteggere, nutrire  e lucidare il legno si può stendere la cera d’api liquida, ma evitare di farlo da sé, se non si è pratici. Alcuni mobili antichi di particolare pregio sono trattati con gommalacca, per rinnovare la lucidatura, se i mobili si presentano opachi o se ci sono macchie o graffi, ci vuole l’intervento di un restauratore.


Mobili laccati
Esistono diverse laccature e vanno trattate in modo differente. I mobili cinesi laccati, ad esempio, che sono particolarmente delicati e di pregio, devono essere solo spolverati con un panno in microfibra. Sono assolutamente da evitare prodotti o spugnette abrasivi.

Mobili in laminato

Il laminato è molto resistente per questo viene molto utilizzato soprattutto in cucina. Pulite con un panno in microfibra umido e con un detergente sgrassante e asciugate con cura. Per non lasciare aloni, evitare di passare il panno con movimenti circolari, eseguire un andamento orizzontale o verticale.

Mobili in vimini, bambù, rattan…
Sono mobili da esterno per terrazzi e giardini che spesso trovano spazio anche all’interno. Per eliminare la polvere che si annida nell’intreccio si consiglia di passare l’aspirapolvere o di utilizzare un grosso pennello tondo. Quando si vuole fare una pulizia a fondo vanno lavati con una spugna o una spazzola morbida inumidita in acqua e detergente facendo attenzione a non bagnare troppo il legno.

Macchie, bruciature, graffi

In presenza di un mobile danneggiato o macchiato è meglio non intervenire in nessun modo, perché non esistono validi rimedi fai da te. E’ importante informarsi dal rivenditore oppure, se ritratta di un mobile antico, rivolgersi ad un restauratore.

I segreti del piano cottura!

Indipendentemente dal tipo di cucina per facilitare la pulizia è meglio intervenire appena si finisce di cucinare. Non lasciar seccare eventuali liquidi fuoriusciti, ma assorbirli immediatamente con un panno-spugna. Se ci sono incrostazioni persistenti verseremo qualche goccia d’acqua e lasceremo agire prima di asportare lo sporco.

Anche manopole e comandi vanno puliti esteriormente con un panno umido e se necessario con detergente sgrassante. Eventualmente potremo consultare il manuale di istruzioni per decidere se smontare le manopole e pulirle più a fondo.

Piano cottura a gas
Le superfici in metallo smaltato o acciaio inox vanno pulite con un detergente sgrassante. E’ necessario tenere sempre puliti bruciatori, spartifiamma e griglie poggiapentole. Dopo averli puliti bisogna asciugarli bene prima di riporli al loro posto. Se nel bruciatore entra acqua bisogna assorbirla con un panno che non sfilacci.

Piano in vetroceramica elettrico
Per facilitare la manutenzione di questo piano di cottura è bene no lasciar seccare eventuali liquidi fuoriusciti durante la cottura. Quando il piano cottura è molto sporco bisogna eliminare le incrostazioni prima che cristallizzino utilizzando l’apposito raschietto in dotazione dopo che il piano si è raffreddato.

Piano in vetroceramica a induzione
Questo piano di cottura produce calore direttamente nella pentola, quindi la superficie rimane fredda. Bisogna far attenzione ad utilizzare solamente le pentole adatte, con un fondo spesso, per garantire una migliore distribuzione del calore e per non scalfire la superficie.

Piastre elettriche in ghisa
Se il piano cottura è fornito di piastre elettriche in ghisa, accertarsi che siano completamente raffreddate prima di pulirle. Passare un panno-spugna inumidito con detergente sgrassante. Poi risciacquare la superficie e asciugare molto bene per evitare la formazione di ruggine.