I capi colorati

La resistenza dei colori al lavaggio dipende essenzialmente dai coloranti utilizzati, dal processo di tintura e dal tipo di tessuto.

Tra i vari procedimenti utilizzati per colorare i tessuti ecco quelli che sono i più comuni:

- tintura in filo. Questo tipo di tintura è, in generale, piuttosto resistente. Può essere utilizzata soltanto per le fibre sintetiche.

- tintuta in superficie. Il legame tra colorante e fibra è più o meno solido a seconda della tintura e del processo utilizzato.

Come lavare i capi colorati?

Fai un test colore su un capo nuovo. Inumidisci con acqua calda una parte nascosta del capo (orli, colletto…), quindi schiacciala in una stoffa bianca.

Se il capo non tinge la stoffa bianca, e quindi non perde colore, lava in lavabiancheria rispettando la temperatura e il ciclo di lavaggio indicato dall’etichetta.

Se il capo si tinge, lava a mano in acqua fredda, strizzando il capo per evitare trasferimenti di colore su parti di colore diverso. Se è necessario lavare in lavatrice, lava il capo separatamente, meglio se a rovescio e con ciclo delicato a bassa temperatura.

Vetri, specchi, schermi…

Le finestre
Per avere finestre senza striature e aloni basta seguire alcuni accorgimenti, sia nella fase di lavaggio che di asciugatura:

- E’ consigliabile lavare i vetri delle finestre nei momenti in cui il sole non vi batte direttamente.
- La scelta del panno è determinante, potremo usare uno specifico per vetri o in microfibra.
- Asciugare passando il panno con un gesto continuo.
- Rimuovere con un panno di cotone ben pulito e asciutto l’acqua che si accumula nei bordi del telaio.
- Per una pulizia a fondo, prima dei vetri andrebbero lavati i serramenti delle finestre usando un panno imbevuto d’acqua e detergente.

Gli specchi
Per gli specchi utilizzeremo un prodotto a nebulizzazione, spruzzando direttamente sulla superficie da pulire e asciugando immediatamente con un panno asciutto in cotone. Per gli specchi con cornice in legno, spruzzare il prodotto sul panno e non direttamente sul vetro. E’ sconsigliato inoltre l’utilizzo dell’acqua perché si infiltra nell’intercapedine tra vetro e cornice. Gli specchi antichi andrebbero solamente spolverati senza l’uso di alcun prodotto.

TV, LCD e plasma
Il televisore è l’apparecchio che produce più elettricità statica, attirando molta polvere. Per spolverare lo schermo, soprattutto quello a cristalli liquidi che è molto delicato, occorre usare un panno in microfibra oppure un panno “usa e getta”. Gli schermi al plasma tendono anche ad attirare le impronte digitali. Pertanto, il plasma deve essere pulito regolarmente e attentamente. È possibile utilizzare cotone o un panno fatto della migliore qualità micro-fibre. Non dimenticate di leggere il manuale del produttore per le avvertenze sulla pulizia dello schermo e la corretta manutenzione.

Tavoli e ripiani
Su queste superfici la polvere è subito visibile, bisogna quindi spolverare spesso con un panno e un prodotto nebulizzatore specifico.

Contenitori & co.

Nel campo alimentare le tecniche di conservazione degli alimenti si sono evolute adeguandosi alle esigenze dei nostri tempi. I contenitori più adatti per conservare gli alimenti sono quelli in vetro e in plastica. I coperchi devono garantire una chiusura ermetica perfetta, devono quindi essere intatti e senza tagli.

Il vetro, a differenza della plastica, ha il vantaggio di non macchiarsi e di non assorbire odori; risulta perciò migliore per conservare salse, sughi e cibi particolarmente aromatici. I contenitori in plastica vengono utilizzati per conservare alimenti umidi, crudi o cotti, come verdura, carne pesce e formaggio. I contenitori in ceramica e metallo sono molto utili per conservare alimenti secchi come sale, zucchero, pasta, riso, biscotti.

I contenitori in vetro, plastica o ceramica possono essere lavati nella lavastoviglie. Per quelli in plastica si consiglia di verificarne la consistenza perché potrebbero deformarsi. I coperchi in plastica, più sottili ed elastici, non andrebbero mai messi nella lavastoviglie perché l’elevata temperatura potrebbe deformarli.

I contenitori in metallo non vanno lavati nella lavastoviglie, ma a mano e devono essere asciugati sia all’interno sia all’esterno immediatamente dopo il lavaggio per evitare che si arrugginiscano. Quando si acquistano cibi in scatola è bene evitare i contenitori che presentano ammaccature, rigonfiamenti o tracce di ruggine.

Separare i capi

Dividere i capi da lavare è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese.

Innanzitutto dividi i capi scuri da quelli chiari o bianchi, facendo attenzione a quelli che possono perdere il colore e rovinare quindi tutto il bucato.

E’ bene inoltre che tu separi i capi in base al tipo di tessuto e che li raggruppi come segue:

- capi di cotone o lino bianchi o con cotone resistenti

- capi di cotone o lino con colori poco resistenti

- capi delicati (lana, seta)

- capi di fibre sintetiche

- capi di fibre miste (cotone + fibre + sintetiche)

Dividi i capi anche secondo i cicli e la temperatura di lavaggio consigliati sull’etichetta.

Consiglio: se metti insieme capi da lavare a temperature e cicli diversi, ricordati di selezionare il ciclo e la temperatura del capo più delicato.

Mantenere una casa pulita

Ognuno di noi sa che la pulizia della casa richiede tempo, dedizione e spirito organizzativo. Partendo dal presupposto che una casa pulita è anche una casa più piacevole da vivere, parleremo di tutti quei comportamenti che aiutano, giorno dopo giorno, a mantenere l’ordine e l’igiene in casa.

Le necessità di una casa dipendono, infatti, dalle diverse esigenze di una famiglia e cambiano a seconda di molti fattori: chi la abita (coppia, giovai,famiglia), la dimensione, la presenza di animali domestici, la disponibilità di tempo e non ultimo le disponibilità economiche.

Qualunque sia lo stile di vita il lavoro giornaliero che la cura di una casa richiede è sempre il medesimo. Da qui la necessità di creare promemoria e piani di lavoro che permettano di tenere sempre tutto sotto controllo. Per l’organizzazione della casa, infatti, l’ordine è essenziale nel facilitare le operazioni di pulizia.

Una delle condizioni fondamentali per la gestione della casa è dunque quella di individuare tutto ciò che non serve e a riuscire a scartarlo, buttando tutto ciò che è rotto o inutilizzabile. Altrettanto importante è prendere l’abitudine di mettere al suo posto ogni cosa dopo averla usata.

Non sempre è facile trovare lo spazio per tutto, può risultare utile ricorrere a portaoggetti muniti di tasche da appendere alle pareti, mobiletti ben attrezzati, armadi e scaffali dove riporre ogni cosa, ideali per razionalizzare gli spazi e rendere più agevole l’impresa di tenere la casa pulita ed in ordine.