Tutto sugli elettrodomestici!

Fedeli alleati nelle faccenda di casa sono gli elettrodomestici per la pulizia. E’ sempre consigliabile un’attenta lettura del libretto di istruzioni per conoscere bene tutte le funzioni di ogni apparecchio, i rischi e la corretta manutenzione.

E’ assolutamente indispensabile non  trascurare mai le comuni norme di sicurezza:

- Non toccare gli elettrodomestici in funzione con mani o piedi bagnati.
- Se l’apparecchio emana odore di bruciato bisogna disattivarlo immediatamente e farlo controllare da un tecnico specializzato.
- E’ importante controllare che il filo della corrente sia integro e senza sfilacciature e che la spina sia perfetta in tutte le sue parti.
- Prima di staccare la spina è bene spegnere sempre gli elettrodomestici dall’interruttore on/off, avendo cura di estrarla dalla presa senza tirare il filo.


Aspirapolvere
Gli aspirapolvere garantiscono una pulizia rapida ed efficace dei pavimenti. Per un utilizzo ottimale dell’apparecchio bisogna anche regolare la potenza d’aspirazione: la massima potenza verrà usata per i pavimenti più resistenti, la bassa potenza per non rovinate i tessuti più delicati.

I modelli più recenti sono dotati di un sistema di filtraggio in grado di filtrare anche le particelle microscopiche, tra cui pollini e acari. L’aspirapolvere a traino è la più comune e duttile; la scopa elettrica è più leggera ed agile; esiste poi l’aspirapolvere per solidi e liquidi, un potente aspirapolvere a forma di bidone e il battitappeto.

E’ consigliabile dopo l’uso pulire sempre le spazzole con un pettine a setole metalliche per rimuovere i residui, ed ogni tanto lavarle con acqua e sapone. Il sacchetto va sostituito prima che sia troppo pieno ed il filtro deve essere cambiato periodicamente.

Lucidatrice
Questo strumento serve per lucidare i pavimenti in marmo e i parquet trattati a cera. La lucidatrice è dotata di spazzole intercambiabili con setole di diversa durezza. Sono in commercio dischi di fibra che servono a eliminare le striature sul pavimento. Le spazzole a setole dure vanno lavate dopo ogni uso, il sacco và smontato e lavato almeno due volte all’anno.

Altri elettrodomestici
Il pulitore a vapore consente di lavare grazie alla potenza del vapore, senza l’impegno di detergenti. Si utilizza su piastrelle, vetri, pavimenti e altre superfici, ma non è indicato per tessuti delicati. La lavamoquette è un apparecchio che ha due funzioni: aspirare e lavare. Si usa principalmente per la moquette.

Piccoli elettrodomestici
Frullatore, tostapane, robot da cucina e gli altri piccoli elettrodomestici richiedono specifiche modalità di pulizia. In generale dopo l’utilizzo si devono subito lavare le parti amovibili. La superficie esterna può essere passata con un panno spugna umido o un panno in microfibra. Ricordarsi di spolverare anche i piccoli elettrodomestici a vista che non vengono utilizzati quotidianamente. Per rimuovere le tracce di colore lasciate dagli alimenti potremo strofinare una spugnetta antigraffio leggermente inumidita e bicarbonato di sodio, procedendo con molta delicatezza.

Le fibre naturali!

Il lavaggio può richiedere accorgimenti diversi a seconda del tipo di tessuto da lavare:

FIBRE DI ORIGINE ANIMALE:

- non scaldare troppo l’acqua (max 35° C)

- non lavare in lavatrice a meno che non sia espressamente autorizzato

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico

- nel lavaggio a mano non sfregare per evitare che i capi si infeltriscano

- evita le centrifughe troppo forti

- asciuga su un piano in modo che non si sformino

FIBRE DI ORIGINE VEGETALE:

- puoi lavare in acqua calda fino a 90° C (segui in ogni caso le indicazioni in etichetta).

- candeggia solamente i capi bianchi

- puoi usare detersivo in polvere o detersivo liquido per il bucato

- in caso di capi colorati accertati sempre della resistenza dei colori

LA SETA:

- lava con dolcezza

- la temperatura dell’acqua non deve superare i 30° C

- non candeggiare

- usa un detersivo specifico per i capi delicati

Guardaroba no problem!

Il cambio di stagione
Occorre riporre correttamente i capi nell’armadio a ogni cambio di stagione. Vale la pena di perdere un po’ di tempo per avere un lavoro ben fatto in modo da ritrovare, la stagione successiva, gli abiti in perfetto stato e non spiegazzati. I capi devono essere riposti puliti, prima di iniziare però, procedere con una pulizia accurata dell’interno dell’armadio.

Contro le tarme
Le tarme, oltre a nutrirsi della cheratina presente nella lana e nelle pellicce, sono attirate anche nei residui contenuti nelle macchie alimentari e dalle tracce, anche minime, di sudore; per questo è importante riporre sempre puliti i capi in lana. Contro le tarme si devono utilizzare prodotti specifici, questi non vanno mai sparsi alla rinfusa, ma devono avere un involucro protettivo per non essere a contatto diretto con i capi.

Abiti indossati in giornata
Gli odori che gli abiti tendono ad assorbire si disperdono più velocemente e meglio in una stanza areata. Occorre ricordarsi di lasciarli sempre a prendere aria prima di riporli. Per togliere l’odore di fumo e cibo esistono dei prodotti, in forma spray, che inibiscono l’azione dei batteri causa di cattivi odori. Quando ci si sveste è meglio riporre  i vestiti ordinatamente sulle grucce, è buona norma spazzolare con una spazzola in setole o in velluto, gli abiti prima di riporli, soprattutto le giacche.

Appendiabiti
Nella cura dei capi gli ometti o grucce sono molto importanti. Ne esistono di diverse forme e dimensioni e ognuno è destinato ad un tipo di capo e a una taglia diversa. Per non rendere vano il lavoro di stiratura e per evitare di sgualcire i capi è essenziale piegare ogni capo in modo corretto ed accurato.

Le scarpe
La cura delle scarpe richiede l’utilizzo di prodotti mirati che si acquistano nei negozi specializzati. E’ buona norma utilizzare le apposite forme in legno o plastica da inserire all’interno delle scarpe, prima di riporle nella scarpiera. Quelle in legno sono migliori perché assorbono anche l’umidità.

La cura del piano di lavoro

Il piano di lavoro
Il piano di lavoro, spesso in laminato o altri materiali sintetici, è in costante contatto con gli alimenti, quindi sarebbe meglio non usare detergenti con forti profumazioni. Il piano di lavoro va lavato immediatamente dopo l’utilizzo con un panno-spugna e detergente sgrassante. E’ sempre bene risciacquarlo poi con un panno imbevuto di acqua.

Per i punti più difficili da raggiunger potremo usare uno spazzolino. Indipendentemente dal materiale con sui sono fatti i piani di cottura non bisogna mai appoggiarvi pentole calde senza proteggerli con un sottopentola. L’acciaio richiede una particolare attenzione perché si graffia facilmente

I piani in marmo e granito sono piuttosto delicati. Sostanze acide come succo di limone o aceto o macchie scure come caffé o vino rosso possono lasciare aloni opachi. Per entrambi i materiali non bisogna mai usare anticalcare, candeggina o ammoniaca come neppure spugne o prodotti abrasivi.